La storia della Liberazione dal nazifascismo è fatta di grandi avvenimenti, ma anche di uomini che hanno contribuito a ricostruire le istituzioni democratiche dopo gli anni della dittatura e della guerra. Tra queste figure si colloca Livio Pivano, ricordato come il prefetto della Liberazione, al quale è dedicata una biografia curata da Alberto Ballerino. Il volume sarà presentato giovedì 15 ottobre 2026 ad Alessandria, in un incontro che offrirà l’occasione per approfondire una pagina significativa della storia cittadina e nazionale, riflettendo sul valore della memoria, della libertà e della democrazia.

Pier Carlo Lava

L’appuntamento è in programma giovedì 15 ottobre 2026, alle ore 17, presso Palatium Vetus, in piazza della Libertà 28 ad Alessandria. L’iniziativa vede la partecipazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e dell’associazione Città Futura, con il contributo di rappresentanti dell’ISRAL e dell’ANPI provinciale.

Livio Pivano e il significato della Liberazione

La figura di Livio Pivano permette di affrontare uno degli aspetti fondamentali della storia italiana del Novecento: il passaggio dalla dittatura fascista alla ricostruzione delle istituzioni democratiche.

La Liberazione del 1945 non rappresentò soltanto la conclusione dell’occupazione nazista e della Repubblica Sociale Italiana, ma segnò anche l’inizio di un complesso processo di ricostruzione politica, amministrativa e civile.

In questo contesto, la funzione del prefetto assumeva un significato particolarmente importante. La necessità di ristabilire il funzionamento delle istituzioni, garantire l’ordine pubblico e affrontare le conseguenze della guerra richiedeva capacità amministrative, responsabilità e sensibilità verso le nuove esigenze democratiche.

La biografia curata da Alberto Ballerino offre dunque l’opportunità di approfondire la vicenda di Pivano e il contesto storico nel quale si colloca la sua esperienza, contribuendo alla conoscenza di una fase decisiva per Alessandria e per l’intero Paese.

La presentazione e gli interventi

L’incontro sarà presieduto e introdotto da Paolo Arrobbio, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria.

A discutere con l’autore Alberto Ballerino saranno Renzo Penna, dell’associazione Città Futura, Cesare Manganelli, dell’ISRAL, Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea in provincia di Alessandria “Carlo Gilardenghi”, e Roberto Rossi, dell’ANPI provinciale.

La presenza di queste realtà testimonia l’importanza di mantenere vivo il dialogo tra ricerca storica, associazionismo culturale e memoria della Resistenza.

La memoria storica come patrimonio della comunità

A oltre ottant’anni dalla Liberazione, ricostruire le vicende dei protagonisti di quella stagione significa anche comprendere meglio le origini della Repubblica italiana e delle sue istituzioni.

In un periodo nel quale i testimoni diretti della Seconda guerra mondiale sono sempre meno numerosi, il lavoro degli storici assume un valore crescente. Documenti, biografie e ricerche consentono di trasmettere alle nuove generazioni la conoscenza degli avvenimenti che hanno segnato la nascita dell’Italia democratica.

La presentazione del volume dedicato a Livio Pivano rappresenta quindi non soltanto un appuntamento culturale, ma anche un’occasione per riflettere sul rapporto tra storia locale e storia nazionale, ricordando quanto le vicende di Alessandria siano strettamente intrecciate con quelle del Paese.

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GEO: Alessandria, Piemonte, Italia – Palatium Vetus, piazza della Libertà 28.

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Fonte: Locandina dell’evento fornita alla redazione.

Nota editoriale: i dati relativi all’appuntamento e ai relatori sono ripresi dalla locandina. L’approfondimento storico è di carattere generale; per una ricostruzione biografica dettagliata di Livio Pivano sarebbe opportuno consultare il volume.