Sabato 3 ottobre dalle 16,30 al Conservatorio di Alessandria, un viaggio poetico alla scoperta del patrono d’Italia tra letteratura, musica e ricerca storica, raccontato da ZEBO ensemble, in collaborazione con la Società Alessandrina di Italianistica.
Alessandria – Sabato 3 ottobre 2026 anche il Conservatorio “Vivaldi” ricorda gli 800 anni dalla morte di San francesco d’Assisi (3 ottobre 1226) con il concerto “San Francesco aulente fiore” (ovvero fiore profumato, secondo un epiteto attribuito al Santo dalle Laudi Cortonesi, canti religiosi in volgare italiano del Milleduecento).
Un evento speciale, ideato da Donato Sansone, docente di Bibliografia e Biblioteconomia musicale al Conservatorio di Alessandria, che si svolgerà nell’ambito della rassegna Scatola Sonora 2026, (a partire dalle ore 16:30) presso l’Auditorium Pittaluga (via Parma, 1 – Alessandria). L’ingresso libero all’evento, inserito nel calendario dell’Ottobre Alessandrino, è reso possibile anche grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria.
Lo spettacolo inizierà dalle 16,30 con un intervento culturale dedicato a “San Francesco poeta”, a cura degli studiosi Maria Angela Braggio, Paola Giordano e Gian Luigi Ferraris, della Società Alessandrina di Italianistica, collaboratrice dell’iniziativa.
A seguire alle 17,15 il concerto “San Francesco aulente fiore” che sarà tenuto dall’Ensemble ZEBO, acronimo di Zero Emission Baroque Orchestra, diretto da Giorgio Leonida Tosi.
Lo spettacolo racconterà la vita di San Francesco attraverso testi tratti dalle fonti francescane, con musiche coeve inedite, frutto di ricerca storica, letteraria, musicale e iconografica. Sei i quadri musicali proposti: Camminando per le piazze di Babilonia; La conversione; Padre nostro che sei nei cieli; Al cospetto del sultano; Il bimbo di Betlehem; Sommerso nell’abisso della chiarità divina
Il professor Donato Sansone, che dell’evento ha curato l’ideazione e la ricerca storica e musicale, lo racconta con queste parole:
“Lo spettacolo inizia dalla narrazione della gioventù di Francesco, vissuta a fianco del padre mercante e trascorsa da giovane mondano, amante del lusso, ma tragicamente interrotta dalla guerra e dalla prigionia. Questi eventi produrranno in Francesco un profondo ripensamento della sua vita e lo porteranno ad intraprendere un radicale cammino di fede. Per prima cosa Francesco rinuncia ai beni del padre e suoi, e persino ai propri abiti; quindi, benedetto dal vescovo, inizia una vita fatta di povertà e preghiera. La sua fama e la sua fede impressioneranno persino il Sultano di Babilonia, che lo inviterà alla sua corte e gli permetterà di predicare. Attraverso la rievocazione del noto episodio del presepe di Greccio il percorso narrativo si chiude con l’ultimo “quadro” che racconta dell’impressione delle stimmate e della morte di Francesco, al contempo povera e gloriosa. Il progetto è frutto di un attento ed approfondito lavoro su numerose fonti storiche, letterarie, musicali ed iconografiche. La maggior parte delle musiche proposte è frutto di ricerca e studio critico originale e risulta pertanto mai eseguita.
Nelle foto le immagini di Zebo ensemble, Donato Sansone e Giorgio Leonida Tosi.jpg)
Ad eseguirlo sarà l’ensemble ZEBO, una formazione ad organico variabile, dal duo all’orchestra classica completa, che è stata creata con il preciso obiettivo di essere duttile ma affidabile. ZEBO infatti si compone di una ventina di musicisti professionisti che hanno sposato il progetto e vengono scelti secondo le loro specifiche peculiarità in base al programma e al repertorio richiesto, dal Medioevo al Barocco.
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Approfondita ricerca sui repertori musicali e letterari, esecuzioni su strumenti storici: questi i due elementi fondanti dell’ensemble, che ritiene però imprescindibile declinare il tutto attraverso una sperimentazione di linguaggio che possa veicolare la musica antica ad un pubblico sempre più largo.”
Tra le fonti testuali del racconto figurano le opere di Tommaso da Celano, Bonaventura da Bagnoregio, i Fioretti e codici conservati presso la Biblioteca del Sacro Convento di Assisi. La parte musicale attinge da manoscritti storici tra cui il Laudario di Cortona, il Codex Latinus Monacensis (Carmina Burana), la Corona di sacre canzoni del Coferati e l’Antifonario Francescano di Boston e il codice 695 di Assisi.
Silvia Benzi
Ufficio Comunicazione e Produzione
Conservatorio “Vivaldi” – Alessandria
ufficio.stampa@conservatoriovivaldi.it
A cura di Francesca Giordano
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L’armonia del Cantico, il suono dello Spirito.
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