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IDROELETTRICO/2, GAVA: «SENTENZA STORICA. ORA SERVE UN CONFRONTO CON LA COMMISSIONE PER RIFORMARE IL SISTEMA DELLE CONCESSIONI»
«La sentenza pronunciata dalla Corte di giustizia dell’Unione europea è una sentenza storica per il settore idroelettrico italiano. La Corte ribadisce un principio di grande rilevanza: la produzione di energia elettrica è produzione di un bene e non costituisce, in quanto tale, una prestazione di servizi assoggettata alla direttiva Bolkestein».
Il viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Vannia Gava, torna sulla sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea nella causa C-653/24.
«Questa sentenza ci impone ora di aprire un confronto con la Commissione europea. Il sistema delle concessioni delle grandi derivazioni idroelettriche è stato costruito negli ultimi anni anche sulla base di un’interpretazione della disciplina europea che oggi deve essere riletta alla luce del principio affermato dalla Corte. Abbiamo ora l’opportunità di costruire un quadro più stabile e coerente con la natura strategica dell’idroelettrico, che possa garantire certezza agli investimenti, assicurare benefici concreti ai territori attraverso energia a condizioni più competitive, sicurezza delle infrastrutture e maggiore capacità produttiva».
Le conseguenze secondo il MASE
Apertura di un tavolo con Bruxelles: Secondo la viceministra Gava, la pronuncia impone di riaprire il confronto con la Commissione Europea per riconsiderare l’intera disciplina delle concessioni, estendendo la riflessione anche al quadro delle grandi derivazioni idroelettriche.
Certezza per gli operatori: La decisione mira a restituire certezza giuridica alle amministrazioni territoriali e agli operatori del settore, tutelando la specificità degli impianti strategici per la transizione energetica nazionale.
Raccordo con le Regioni: Si apre la strada a un lavoro sinergico con le Regioni, titolari della gestione delle concessioni idriche sul territorio, per valorizzare il patrimonio idroelettrico italiano.
A cura di Francesca Giordano
«Su questo percorso vogliamo lavorare insieme alle Regioni, che hanno un ruolo centrale nella gestione delle concessioni, per arrivare a una disciplina capace di valorizzare pienamente il patrimonio idroelettrico del Paese e di accompagnare una nuova stagione di investimenti».
Dott.ssa Giovanna Greco
Capo Ufficio Stampa del Viceministro On. Vannia Gava
Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica
A cura di Francesca Giordano
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Ingegno e risorse al servizio della transizione.
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