“Meraviglie nascoste dell’Italia di Mezzo” di Giovanni Menichino, a cura di Alessio Zenone e Luciano Ragni. Un viaggio nelle bellezze nascoste della montagna appenninica, tra irripetibili panorami, natura incontaminata e vestigia ancora intatte

Meraviglie nascoste dell’Italia di mezzo 34 itinerari attraverso l’Appennino centrale” di Giovanni Menichino, curato da Alessio Zenone e Luciano Ragni, è un libro a metà tra la guida per escursionisti desiderosi di conoscere i luoghi della montagna appenninica, più appartata e meno frequentata dal turismo di massa e invernale rispetto a quella alpina, e l’approfondimento sui punti di interesse storico, artistico e culturale dei luoghi attraversati in questo viaggio letterario.

Come scrive l’autore nella prefazione gli appennini sono “arcani, spopolati, dimenticati, sono i contrafforti montuosi della nostra vita” e le aree interne dell’Italia appenninica sono il simbolo di una parte di paese che tra mille difficoltà resiste all’omologazione estetica, commerciale e culturale delle grandi metropoli. L’appennino centro-meridionale è uno spazio caratterizzato dalla dimensione del sacro, della connessione tra umanità e natura, il sacro della religiosità pagana e non antropocentrica espressione delle culture dei popoli che hanno abitato queste terre prima di Roma e del Cristianesimo.

L’itinerario ideale proposto dall’autore parte dalle zone più impervie della Romagna e del Montefeltro, al confine con Toscana e Umbria, per arrivare all’Abruzzo aquilano, con Campo Imperatore, il Gran Sasso e i Monti della Laga, attraversando Toscana, Marche, Umbria e Lazio. Un dorsale unita da un filo sottile dove il paesaggio naturale e antropico si assomiglia, con itinerari da percorrere rigorosamente a piedi una volta arrivati al punto di partenza secondo la filosofia di un turismo “lento” capace di cogliere l’essenza dei luoghi.

Tra le scoperte più interessanti, quella del “Sasso Simone” montagna tra Marche e Toscana nella quale Cosimo De Medici progettò di costruire una città ideale, i “Monti delle Sibille” nelle Marche, il massiccio dei Monti Martani dove sul Monte Torremaggiore presso Terni sorgono ancora i resti di un antico tempio pagano e poco lontano la “Romita di Cesi” dove soggiornò San Francesco, il paese fantasma di Umbriano in Valnerina,  gli affascinanti laghi della provincia di Rieti, dal lago carsico di Paterno a quelli artificiali del Salto e di Turano, a quelli di Rascino, Cornino e Petrella raggiungibili percorrendo “La via degli altipiani” una delle zone più impervie e affascinanti del Lazio, gli antichi acquedotti a pochi km da Roma, la Valle di Canneto in Abruzzo. Spazio anche per itinerari in zone più conosciute, ma egualmente affascinanti, come l’area geotermica di Larderello in Toscana, le Gole del Nera in Umbria presso Narni, Scanno e Campo Imperatore in Abruzzo.

Ogni capitolo è corredato di approfondimenti storico-culturali, immagini fotografiche e indicazioni su tipologia del percorso, tempo di percorrenza, dislivello complessivo, segnaletica, distanza, altitudine minima e massima.

“Meraviglie nascoste nell’Italia di mezzo” è sia una guida utilissima per chi è già appassionato di montagna ed escursionismo e ricerca indicazione precise, sia una lettura interessante per chi si vuole avvicinare a questa parte più appartata e autentica dell’Italia lasciandosi affascinare da uno o più degli itinerari proposti.

Foto di copertina di Andrea Macciò Gole del Nera presso Stifone

Andrea Macciò