“Fata nostra, i destini che abitiamo” è l’insolito titolo di una mostra collettiva pittorica che si terrà a Montemiletto (Av) nelle giornate del 4, 5, 6 settembre prossimi presso il Chiostro del Comune, Via Roma. In occasione del “Si qua fata sinant”, manifestazione tradizionale che celebra il rapporto tra comunità, storia, cultura e territorio, il comune accoglie una nuova iniziativa dedicata all’arte contemporanea e alla valorizzazione del territorio. Un titolo, quello in latino, che richiama un’antica espressione latina divenuta poi espressione tipica: “se i destini lo consentono”. Un’ipotesi che apre tante riflessioni sulla vita ma anche sull’identità, la memoria e la libertà.
La mostra presenterà 18 artisti, chiamati a confrontarsi con un tema tanto antico quanto contemporaneo: il destino che ciascuno di noi eredita, attraversa e, in qualche modo, contribuisce a costruire. In ordine alfabetico per nome gli artisti che esporranno: Alessandro Follo, Alessandra De Luca, Alfredo Mojo Raimondi, Antonella Festa, Antonio Restaino, Dina Pascucci, Dorotea Virtuoso, Filomena Immediata, Gaetano Maffeo, Generoso Vella, Giuseppe Amoroso De Respinis, Giusy Cozzo, Ines De Leucio, Lucio Finale, Nicolina Giammarino, Francesco Roselli, Vittorio Termini. “Fata nostra” sarà in questo modo un invito a riflettere sul destino non solo come qualcosa che è stato deciso, ma come uno spazio da abitare, interpretare e trasformare.
Un destino, quello rappresentato dagli artisti, che farà respirare e vivere luoghi, relazioni, radici, scelte, incontri e memorie. Mediante linguaggi differenti, gli artisti doneranno al pubblico una pluralità di visioni, sensibilità e percorsi, trasformando l’evento in un dialogo tra opere e territorio. Montemiletto sarà location e parte integrante del racconto artistico, non semplice scenario, ma luogo della memoria e dell’identità, capace di mettere in relazione passato e presente, tradizione e contemporaneità.
Durante le tre giornate si svolgeranno altre attività: performance artistica di body Painting “Verba Velata” di Vivian Belmonte, docente e artista e musiche dal vivo del Maestro Pasquale Termini, violoncellista. La mostra è a cura di Emanuela Conforti, docente e storica dell’arte. L’ allestimento è avvenuto ad opera di Tina Sprintoso.
“Fata nostra, i destini che abitiamo” sarà, dunque, non solo una mostra d’arte, ma anche un’occasione di incontro e di riflessione collettiva. Il destino non è soltanto ciò che ci accade: è anche il luogo che scegliamo di abitare, la memoria che decidiamo di custodire, le radici che trasformiamo in futuro.