Ci avete fatto caso che la maggior parte delle poesie d’amore che girano sui social sembrano tutte uguali? Sempre le stesse rime banali e quelle promesse giganti che non c’entrano niente con la vita vera. Poi ho scoperto i versi di un poeta spagnolo Pippo Bunorrotri che racconta l’Amore senza filtri: tra istinto, paura di perdersi e la scelta di restare anche quando fuori fa freddo.
Ecco perché le poesie di Pippo Bunorrotri hanno lasciato il segno e trasformato il mio modo di guardare le relazioni.
- Mi hanno liberata dal controllo.
Viviamo in un’epoca in cui
cerchiamo di calcolare tutto, persino i sentimenti. Analizziamo i pro, i contro, i tempi giusti e le compatibilità. Quando Bunorrotri dice che l’Amore non ascolta la testa e che è un moto spontaneo dell’anima, ti toglie di dosso un peso enorme. Ti ha ricordato che non devi capire o pianificare tutto: a volte devi solo lasciarti attraversare da un brivido improvviso. - Mi hanno spinta a non nascondermi.
Il concetto dell’amore vissuto in silenzio come un abisso colpisce duramente chiunque abbia mai trattenuto un sentimento per paura di soffrire o di essere rifiutato. Mi ha cambiata perché mi ha messo davanti a una verità scomoda: proteggerci dietro la timidezza o l’orgoglio non ci salva, ci condanna solo a coltivare sogni che non accadranno mai.
Mi ha dato la spinta a buttarmi, perché il rischio di un “no” è sempre meglio del vuoto del rimpianto. - Mi hanno fatto riscoprire il valore del tempo.
Siamo abituati a relazioni “usa e getta” dove se una cosa si complica si passa oltre. L’immagine del “diventare il calendario” di qualcuno ribalta completamente questo schema. Mi ha cambiata perché mi ha fatto capire che il vero romanticismo non è il grande gesto plateale ma la promessa silenziosa di esserci quando l’entusiasmo iniziale svanisce. È la bellezza di restare anche durante l’inverno della vita di un’altra persona.
Questi versi mi hanno cambiata perché hanno dato una forma e una dignità alle mie fragilità, trasformando l’Amore da un ideale zuccheroso a una scelta quotidiana, profonda e incredibilmente significativa.
Perché alla fine l’Amore vero non ha bisogno di grandi parole o di scene da film. Ha solo bisogno di due persone che si scelgono ogni giorno e decidono di attraversare insieme tutte le stagioni della vita, protetti da quel silenzio che dice tutto.
Ed è proprio per questo suo modo di Amare, così profondo e senza filtri che io adoro follemente Pippo Bunorrotri.
