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L’Eterna Giovinezza
Fin dalle radici più antiche della nostra civiltà, il vino non è mai stato una semplice bevanda, bensì un ponte tra il profano e il sacro, un catalizzatore di convivialità, pensiero e bellezza. Celebrare la vitivinicoltura significa attingere a un patrimonio culturale in memoria, in cui la sapienza contadina incontra l’alchimia della fermentazione. Quando questo connubio si arricchisce della vivacità dell’effervescenza — di quella spuma che sale leggera nel calice —, il gesto del bere si trasforma in una liturgia festosa, un inno alla gioia e alla raffinatezza del gusto.
Il Mito del Vino: Da Dioniso all’Alchimia del Perlage
Nelle cosmogonie dell’antica Grecia, il vino è il dono supremo di Dioniso (il Bacco dei Romani), divinità della metamorfosi, dell’estasi e del rinnovamento della natura. Rappresentava l’energia vitale che scorre nelle vene della terra, capace di liberare l’animo umano dalle affanni quotidiani e di ispirare poeti e filosofi. Se per gli antichi il succo d’uva fermentato era “sangue della terra” impregnato di spirito divino, la nascita delle bollicine ne rappresenta l’evoluzione più sublime e aerea.
L’anidride carbonica che si sprigiona naturalmente durante la fermentazione intrappola l’effimero nel vetro: minuscole perle dorate che risalgono verso l’alto, quasi a voler ricongiungere il vino al cielo da cui la vite trae luce e pioggia. Non è un caso che poeti come Voltaire e Charles Baudelaire abbiano cantato la natura frizzante ed estatica dello spumante, vedendo in esso l’incarnazione dello spirito moderno, brillante e mai domo.
L’Evento: “Con tutte quelle… tutte quelle bollicine”
A raccogliere questa eredità millenaria e a declinarla nelle eccellenze del territorio è l’appuntamento promosso da AIS Piemonte (Sede di Alessandria), un’occasione imperdibile per cultori, appassionati e curiosi del buon bere.
Sotto l’evocativo titolo “Con tutte quelle… tutte quelle bollicine“ — con chiaro riferimento a quei vini capaci di sviluppare un’anidride carbonica naturale durante la fermentazione, regalando una spuma persistente e seducente —, otto tra le più prestigiose cantine piemontesi presenteranno le loro migliori produzioni spumantistiche.
Dalle colline patrimonio UNESCO del Monferrato e delle Langhe fino alle terre del Gavi, i maestri vignaioli mostreranno come la tradizione piemontese sappia interpretare il Metodo Classico e il Metodo Martinotti con eleganza, freschezza e inconfondibile personalità organolettica.
Tra i marchi e i terroir protagonisti dell’evento figurano eccellenze del calibro di:
- Vite Colte (Cantine in Barolo)
- Tenuta Peverati
- La Scolca
- Sant’Anna dei Bricchetti
- Azienda Vitivinicola Cantamessa
- Banfi
- Bosca (storica casa fondata nel 1831)
- Tenuta Montemagno
Informazioni Utili e Dettagli dell’Appuntamento
- Data: Venerdì 28 agosto 2026
- Orario: A partire dalle ore 18:00
- Location: Sala Belle Époque – Hotel Alli Due Buoi Rossi (Via Cavour, 32 – Alessandria)
- Modalità di accesso: Ingresso libero

Un’esperienza sensoriale completa: Al termine della degustazione guidata delle bollicine, gli ospiti avranno la possibilità di prolungare la serata conviviale e gastronomica fermandosi a cena presso il Bistrot Cavour, situato all’interno del medesimo complesso alberghiero.
- Per informazioni e prenotazioni cena: Tel.
0131 5171051
……l’incarnazione dello spirito moderno, brillante e mai domo.
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