IL MIO TANGO

Spagnolo!

Non mi hai chiesto il permesso 

mi hai teso la mano 

mi hai agganciata al tuo respiro in un attimo

Nessuna parola

Solo il magnetismo dei tuoi occhi scuri

l’odore della tua terra che ti porti addosso

e quel modo fiero di inclinare la testa.

La mia mano è intrappolata nella tua

un intreccio di carne e di calore

che dà inizio a questo tango inventato.

Non serve musica

Basta il battito irregolare dei nostri cuori 

il respiro corto che si fa spazio tra i nostri petti

mentre le mie mani si avvicinano alla tua spalla

Mi guidi attraverso linee invisibili

una geometria di sguardi che non si spezza,

un’attrazione di corpi sospesi nel vuoto.

Il tuo braccio mi stringe senza stringere

Il tuo corpo mi sfiora senza sfiorarmi

Un tango che non chiede permesso 

che disegna cerchi sul pavimento 

Al ritmo del tuo cuore 

che detta il tempo

Baila!

mi sussurri all’orecchio.

Una sola parola

e  le nostre gambe si incrociano come lame

La mia fronte contro la tua spalla 

i tuoi occhi fissi nei miei

mentre il mondo fuori si cancella.

Siamo solo l’attrito dei nostri respiri

una linea di fuoco nel buio della stanza.

Poi, improvviso, il silenzio

Adiós

e la tua mano scivola via.

Il vuoto si riprende lo spazio.

Resta solo il profumo dei nostri corpi

e le mie dita che stringono l’aria

cercando ancora il tuo volto nel buio.

Giuseppina De Biase 

Il tango non è solo un ballo, ma un modo di sentire, un dialogo silenzioso tra due anime che si cercano e si scontrano. In questa poesia, ho voluto racchiudere il MIO tango: quel ritmo interiore fatto di passionalità, malinconia, passi sospesi e abbracci che stringono la vita.

Vi invito a lasciarvi trasportare da questo movimento del cuore.

Giuseppina De Biase