Il consigliere comunale presenta una mozione da discutere in Consiglio: chiede linee guida e interventi strutturali entro 180 giorni dall’eventuale approvazione.

Le temperature vicine ai 40 gradi riportano al centro una questione che non può più essere affrontata soltanto durante le emergenze: come rendere Alessandria più vivibile nelle ondate di calore. Il consigliere comunale Fabrizio Priano ha presentato una mozione d’indirizzo sull’“Urbanistica del Caldo”, chiedendo che il Comune inserisca la resilienza climatica nella pianificazione, nella rigenerazione urbana e nella gestione degli spazi pubblici.

Pier Carlo Lava

Nel comunicato che accompagna la mozione, Priano sostiene che le politiche ambientali debbano tradursi in interventi concreti: più alberi, più ombra, meno superfici che accumulano calore, maggiore presenza di acqua e una progettazione urbana capace di proteggere soprattutto anziani, bambini, persone fragili e lavoratori esposti all’aperto.

Il consigliere richiama, come esempi di una gestione che a suo giudizio andrebbe corretta, gli abbattimenti o le sostituzioni ritenute insufficienti in via Maria Bensi, via Paolo Sacco, corso Borsalino e via De Gasperi. Si tratta di una valutazione politica contenuta nel documento presentato da Priano, che chiede di aprire una discussione organica sul patrimonio verde cittadino e sulle strategie di adattamento al caldo.

La mozione parte dal fenomeno dell’isola di calore urbana: asfalto, cemento e superfici impermeabili assorbono energia durante il giorno e la rilasciano lentamente, mantenendo elevate le temperature anche nelle ore notturne. La proposta è quindi di spostare l’attenzione dalla sola risposta all’emergenza a una prevenzione strutturale.

Tra gli indirizzi indicati figurano la tutela dei corridoi naturali di ventilazione, la riduzione delle superfici impermeabili, l’incremento delle alberature ad alto fusto lungo strade, percorsi pedonali e ciclabili, la creazione di piccoli parchi nei quartieri più edificati e sistemi di drenaggio capaci di trattenere l’acqua piovana.

Il testo propone inoltre coperture riflettenti o verdi, facciate vegetali, tetti giardino, schermature solari passive, pavimentazioni drenanti e materiali meno soggetti al surriscaldamento. Un capitolo specifico riguarda le pensiline e i pergolati fotovoltaici, pensati per offrire ombra e produrre contemporaneamente energia.

Un altro punto centrale è la rete dei “rifugi climatici”: biblioteche, centri civici, stazioni e altri luoghi pubblici climatizzati o fortemente ombreggiati, accessibili gratuitamente nei giorni di maggiore calore e dotati di punti d’acqua. L’obiettivo indicato è fare in modo che ogni cittadino possa raggiungere, in pochi minuti a piedi, un’area ombreggiata o una fonte di acqua potabile.

Se approvata, la mozione impegnerebbe Sindaco e Giunta, entro 180 giorni, a integrare questi principi negli strumenti urbanistici e nei regolamenti edilizi, a promuovere un piano straordinario di forestazione urbana e a prevedere incentivi o premialità per i privati che adottino soluzioni bioclimatiche nei nuovi interventi o nelle ristrutturazioni.

Priano annuncia inoltre che alcuni temi saranno proposti anche come emendamenti al prossimo Documento unico di programmazione. Il confronto in Consiglio comunale chiarirà se e con quali tempi tali indirizzi potranno tradursi in impegni operativi e risorse effettive.


GEO: Alessandria, Piemonte, urbanistica del caldo, verde urbano, cambiamento climatico, isola di calore urbana.

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