Mercoledì 12 agosto 2026 il cielo offrirà uno degli appuntamenti astronomici più attesi degli ultimi anni: un’eclissi totale di Sole attraverserà l’Artico, la Groenlandia, l’Islanda e la Spagna settentrionale. In Italia il fenomeno sarà soltanto parziale, ma nelle regioni nord-occidentali la Luna arriverà a nascondere oltre il 90 per cento del disco solare. Lo spettacolo si svolgerà però a pochi minuti dal tramonto e, per poterlo osservare, sarà indispensabile scegliere un luogo con l’orizzonte occidentale completamente libero.

Pier Carlo Lava

L’eclissi comincerà nelle diverse località italiane tra le 19.24 e le 19.40 circa. La copertura aumenterà progressivamente mentre il Sole scenderà verso l’orizzonte, raggiungendo il massimo intorno alle 20.20. In molte città il fenomeno si interromperà apparentemente con il tramonto, prima che la Luna abbia lasciato completamente il disco solare.

La fascia della totalità attraverserà la Groenlandia, l’Islanda, l’Oceano Atlantico, la Spagna settentrionale e un piccolo settore del Portogallo. Soltanto chi si troverà all’interno di questo stretto corridoio potrà assistere alla completa scomparsa del Sole e alla comparsa della corona solare. La durata massima della totalità sarà di poco superiore ai due minuti. NASA

Alessandria tra le località italiane più favorite

Il Piemonte sarà una delle regioni italiane nelle quali l’eclissi risulterà più profonda. Ad Alessandria il fenomeno dovrebbe iniziare poco prima delle 19.30, mentre il massimo è previsto attorno alle 20.21. La copertura del Sole sarà prossima al 90 per cento, con leggere variazioni a seconda del criterio utilizzato per indicare la grandezza dell’eclissi.

L’orario costituisce però anche la principale difficoltà. Al momento del massimo il Sole sarà bassissimo sull’orizzonte occidentale. Case, alberi, colline e rilievi potranno quindi nasconderlo prima che l’eclissi raggiunga la sua fase più suggestiva.

Per gli alessandrini sarà opportuno scegliere un punto panoramico aperto verso ovest e nord-ovest, evitando le zone nelle quali le colline del Monferrato o gli edifici interrompono la visuale. Il fenomeno potrà essere seguito meglio dalle aree pianeggianti e sopraelevate con un orizzonte sgombro.

Secondo le elaborazioni dell’Istituto nazionale di astrofisica, all’inizio l’eclissi sarà osservabile da gran parte del territorio italiano. Avvicinandosi il tramonto, tuttavia, le ombre prodotte dalle montagne si allungheranno e ridurranno sensibilmente le località dalle quali il Sole resterà visibile. Media Inaf

Un’Italia divisa dalla latitudine

Le regioni settentrionali e la Sardegna saranno le più favorite. Dal Centro-Nord la copertura potrà superare il 90 per cento, mentre diminuirà procedendo verso Sud: secondo EduInaf sarà di circa il 69 per cento a Roma e del 46 per cento a Napoli.

Questo significa che l’eclissi non apparirà nello stesso modo in tutta Italia. Nel Nord-Ovest resterà visibile soltanto una sottile falce luminosa, mentre nelle regioni meridionali la porzione scoperta del Sole sarà decisamente maggiore.

Non bisogna confondere la percentuale di superficie solare nascosta con la “magnitudine” dell’eclissi, che indica invece la frazione del diametro del Sole coperta dalla Luna. Si tratta di due valori differenti, circostanza che può spiegare alcune discrepanze tra le percentuali pubblicate.

Come osservare l’eclissi senza rischiare la vista

Anche quando il Sole è quasi completamente nascosto, la parte ancora visibile rimane abbastanza intensa da provocare danni permanenti alla retina. In Italia non ci sarà alcuna fase di totalità: pertanto non sarà mai sicuro guardare il Sole a occhio nudo.

Occorrerà utilizzare esclusivamente occhiali per eclissi o visori solari conformi alla norma internazionale ISO 12312-2e privi di graffi o danneggiamenti. Non sono adatti gli occhiali da sole, le pellicole fotografiche, i vetri anneriti, le radiografie e gli altri rimedi artigianali.

Binocoli, telescopi e macchine fotografiche richiedono filtri solari specifici collocati davanti all’obiettivo. Guardare attraverso uno strumento ottico indossando soltanto gli occhialini per eclissi è estremamente pericoloso, perché la luce concentrata può danneggiare sia il filtro sia gli occhi.

Un’alternativa sicura consiste nell’osservazione indiretta: un piccolo foro praticato in un cartoncino può proiettare su una superficie bianca l’immagine del Sole trasformata in una falce.

Una notte accompagnata dalle Perseidi

Il 12 agosto coinciderà anche con il periodo di massima attività delle Perseidi, le tradizionali “stelle cadenti” estive. Dopo l’eclissi e il tramonto, chi rimarrà in un luogo lontano dall’illuminazione urbana potrà quindi continuare l’osservazione del cielo.

Nel 2026 le condizioni saranno particolarmente favorevoli grazie alla Luna nuova, che non disturberà la visione delle meteore. In poche ore si passerà così dal Sole ridotto a una sottile falce al cielo buio attraversato dalle Perseidi: un incontro raro tra due degli spettacoli astronomici più affascinanti dell’estate.

L’eclissi del 12 agosto non trasformerà l’Italia nella notte completa che sarà vissuta nella fascia della totalità, ma per il Piemonte e per Alessandria sarà comunque un evento eccezionale. Molto dipenderà dalle condizioni meteorologiche e, soprattutto, dalla scelta del luogo di osservazione. Il consiglio è semplice: prepararsi per tempo, cercare un orizzonte occidentale libero e proteggere sempre gli occhi.

GEO: Alessandria, Piemonte, Italia – L’eclissi solare del 12 agosto 2026 sarà visibile in forma parziale anche dalla provincia di Alessandria. Il fenomeno inizierà poco prima delle 19.30 e raggiungerà il massimo intorno alle 20.21, quando il Sole sarà molto basso sull’orizzonte occidentale. Per osservarlo saranno necessari un luogo con la visuale libera e dispositivi di protezione certificati.

Per approfondire: visita Alessandria Post e ItalianNewsPost.com.

L’articolo è stato realizzato consultando informazioni e mappe astronomiche pubblicate dalla NASA, dall’Istituto nazionale di astrofisica e da portali specializzati. Sono stati verificati il percorso dell’eclissi, gli orari indicativi, la percentuale di copertura prevista nelle diverse zone d’Italia e le norme per osservare il Sole senza rischi.

Nota sull’intelligenza artificiale: L’intelligenza artificiale è stata utilizzata come supporto alla ricerca, all’organizzazione delle informazioni e alla revisione del testo. Contenuti e impostazione editoriale sono stati definiti e verificati dall’autore.

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