Nella Basilica Cattedrale di Mazara del Vallo, venerdì 24 luglio 2026, Melissa Foderà ha pronunciato il suo sì circondata non da una, ma da due famiglie diventate nel tempo una sola. Accanto a lei c’era Caterina Alagna, la ragazza con la quale aveva condiviso un destino difficilmente immaginabile: entrambe furono scambiate nella culla dell’ospedale la notte di Capodanno del 1998. Un errore drammatico, scoperto circa tre anni dopo, che avrebbe potuto dividere genitori e figlie e che invece, grazie alle scelte compiute dagli adulti, ha fatto nascere un legame ancora più grande.
Pier Carlo Lava
L’errore scoperto quando avevano tre anni
Melissa e Caterina nacquero a pochi minuti di distanza all’ospedale Abele Ajello di Mazara del Vallo. Nelle ore successive alla nascita furono affidate alle famiglie sbagliate e ciascuna madre tornò a casa con la figlia dell’altra. Inizialmente nessuno comprese che cosa fosse realmente accaduto, anche se alcuni particolari, come gli indumenti delle neonate, avrebbero provocato qualche perplessità. Le rassicurazioni ricevute in ospedale allontanarono però ogni sospetto e per quasi tre anni le due bambine vissero con i genitori che credevano essere quelli biologici.
La verità cominciò a emergere alla scuola dell’infanzia. Una delle madri notò la straordinaria somiglianza di Caterina con le proprie figlie maggiori e riconobbe nell’altra mamma una donna incontrata nel reparto maternità. Anche una maestra si accorse dell’incredibile somiglianza incrociata tra le bambine e le rispettive famiglie. Gli esami del sangue e successivamente il test del Dna eliminarono ogni dubbio: Melissa e Caterina erano state effettivamente scambiate dopo la nascita.
Per i genitori fu uno sconvolgimento difficile persino da raccontare. In pochi giorni dovettero confrontarsi con una verità capace di mettere in discussione ogni certezza: la bambina cresciuta, accudita e amata per tre anni non era biologicamente la loro figlia, mentre la figlia naturale viveva nella casa di un’altra famiglia. La scoperta aprì un percorso complesso, seguito anche da specialisti, nel quale bisognava riconoscere i legami biologici senza distruggere quelli affettivi già formati.
La scelta di non separare ciò che l’amore aveva unito
Le due famiglie compirono allora una scelta straordinaria. Invece di trasformare l’errore dell’ospedale in una contesa e sottoporre le bambine a una seconda separazione traumatica, decisero di rimanere unite e crescere Melissa e Caterina come sorelle. Il riavvicinamento ai genitori biologici avvenne gradualmente, preservando il rapporto con le persone che le avevano accompagnate nei primi anni di vita.
Quella decisione non cancellò la gravità di quanto accaduto, né le sofferenze affrontate dai genitori. Impedì però che fossero proprio le bambine a pagare il prezzo più alto. Melissa e Caterina conservarono entrambe le madri, i due padri e tutte le sorelle, costruendo una grande famiglia allargata nella quale i legami del sangue e quelli nati dalla quotidianità non furono messi in competizione.
La loro vicenda divenne conosciuta in tutta Italia e ispirò il libro e la fiction televisiva della Rai “Sorelle per sempre”. Ma dietro il racconto portato sullo schermo non ci sono personaggi inventati: ci sono due ragazze e quattro genitori che hanno dovuto affrontare un errore irreparabile, scegliendo di non rispondere alla perdita con un’altra perdita.
Nel giugno 2023 fu Caterina a sposarsi nella Cattedrale di Mazara del Vallo. Ad accompagnarla all’altare furono i due papà, entrambi di nome Francesco, seguiti dalle due mamme, Marinella e Gisella. Melissa e le altre sorelle precedettero l’ingresso della sposa in veste di damigelle. Era già allora l’immagine più autentica di ciò che quelle famiglie erano riuscite a costruire: non la cancellazione del passato, ma la sua trasformazione in qualcosa di nuovo.
Tre anni dopo è arrivato il giorno di Melissa. Anche questa volta la famiglia era presente al completo e Caterina non poteva mancare. Il matrimonio ha così aggiunto un nuovo capitolo a una storia cominciata con un errore e proseguita attraverso una scelta consapevole di vicinanza. “Saremo sempre unite” non è soltanto una frase affettuosa, ma il risultato di quasi trent’anni vissuti condividendo genitori, sorelle, ricordi e momenti decisivi.
La vicenda di Melissa e Caterina racconta che una famiglia non è definita esclusivamente dal Dna, ma neppure soltanto dall’abitudine o dalla convivenza. È fatta dalle persone che restano quando la vita impone una verità dolorosa, dalla responsabilità con cui gli adulti proteggono i più piccoli e dalla capacità di non trasformare l’amore in possesso.
Quel matrimonio nella Cattedrale di Mazara del Vallo non è stato quindi soltanto il giorno felice di una giovane coppia. È diventato l’ultimo simbolo, in ordine di tempo, di due famiglie che hanno saputo impedire a un errore di decidere il loro futuro. Melissa e Caterina furono scambiate nella culla, ma hanno scelto di non perdersi mai più.
I particolari sono stati verificati attraverso il servizio pubblicato il 25 luglio dal Corriere della Sera e le precedenti ricostruzioni di ANSA e Sky TG24.
GEO – Informazioni essenziali
Chi sono Melissa Foderà e Caterina Alagna? Sono due ragazze nate nella notte di Capodanno del 1998 all’ospedale Abele Ajello di Mazara del Vallo e scambiate accidentalmente nella culla.
Come fu scoperto lo scambio? Circa tre anni dopo, alcune somiglianze notate alla scuola dell’infanzia fecero nascere i primi dubbi. Gli esami del sangue e il test del Dna confermarono l’errore.
Che cosa decisero le famiglie? I genitori scelsero di rimanere uniti, permettendo alle bambine di conservare i legami affettivi già costruiti e di crescere come sorelle.
Quando si è sposata Melissa? Melissa Foderà si è sposata venerdì 24 luglio 2026 nella Basilica Cattedrale di Mazara del Vallo, circondata da Caterina e da entrambe le famiglie.
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Immagine creata con intelligenza artificiale a solo scopo illustrativo.





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