di Maria Teresa Steri

Siamo alla periferia di Roma, Roberto, detto Robbie, è un uomo di cinquant’anni in cerca di lavoro, convive con l’ex collega Katia in un rapporto che inizia a mostrare segni di logoramento e non ha grandi prospettive davanti a sé. Nonostante abbia esperienza da impiegato amministrativo, l’opportunità di lavoro che gli si presenta è alquanto inusuale: quella di giardiniere nella villa di Casal Palocco della famiglia Torretta. Il titolare lo assume con effetto immediato senza porsi troppi problemi sulla sua inesperienza in campo botanico. Roberto accetta, con la prospettiva di guadagnare comunque qualcosa e rimettere ordine nella sua vita, ma in tutto questo avverte qualcosa di strano. Oltre al proprietario Diego in famiglia ci sono la moglie Claudia, l’anziana suocera che dietro frasi apparentemente sconnesse forse racconta delle verità nascoste, la bella e inquieta figlia Lorena, ex ballerina.

Un giorno Robbie trova nel giardino una giacca macchiata di sangue e delle cesoie, che potrebbero essere state l’arma di un delitto. Un corpo di un uomo sconosciuto viene trovato in una piscina del quartiere di Casal Palocco.

Robbie, confortato solo dall’enigmatica gatta Giselle, inizia a pensare che i Torretta, dei quali percepisce alcune conversazioni molto ambigue nascondano qualcosa. Che fine avrà fatto il vecchio giardiniere? Perché tutta quella sicurezza nell’assumere una persona senza esperienza alcuna? Dopo l’arresto di un innocente, Robbie inizia ad indagare, scoraggiato in parte da Katia che teme che si infili in una pericolosa rete di segreti di famiglia.

Con “La gatta nel giardino che scotta” indiretta citazione del titolo di un film di Richard Brooks tratto da un dramma di Tennessee Williams che non ha relazione diretta con la trama del libro, Maria Teresa Steri propone un nuovo incalzante thriller psicologico ambientato in una Roma inusuale e periferica, sia quella dei quartieri popolari che quella periferia di lusso, piena di ombre, segreti e verità nascoste.

Un personaggio apparentemente “grigio” e insignificante guadagna il centro della scena trasformandosi in un acuto e intelligente detective che tenta di decifrare una serie di misteri che covano sotto le apparenze luccicanti; la gatta del titolo, che il protagonista incontra nel giardino dei Torretta, è un vero e proprio personaggio centrale del libro, e anche l’affascinante, ma apparentemente indisponente Lorena si rivelerà molto diversa dall’apparenza. Come nella migliore tradizione dei thriller, niente è quello che sembra, e per trovare la verità sarà necessario scavare a fondo nei segreti della ricca famiglia borghese che lo ha assunto.

La gatta nel giardino che scotta” come gli altri thriller di Maria Teresa Steri ha la sua forza nello scavo psicologico dei personaggi e nella descrizione dei misteri e delle ombre che si nascondono dietro l’ipocrisia sociale e dietro personaggi apparentemente ordinari, ed è caratterizzato da una scrittura intensa e incalzante, un libro consigliato a tutti gli amanti del giallo e del thriller.

L’autrice

Maria Teresa Steri è nata e cresciuta a Gaeta. Dopo la laurea in Lettere e Filosofia si è trasferita a Roma, dove vive con il marito. Giornalista pubblicista, cura il blog Anima di Carta dedicato alla scrittura e alla lettura. Ha pubblicato nove romanzi tra thriller psicologici e di narrativa esoterica. Ama Hitchock, i fumetti Disney e si interessa di Antroposofia. Tra i suoi romanzi I custodi del destino (2009) Bagliori nel buio (2015) un noir sovrannaturale, e nel 2017 il thriller esoterico “Come un dio immortale” Nel 2019 è uscita la seconda edizione del primo romanzo, con il titolo “Tra l’ombra e l’anima”. Dal 2020 ha dato vita a lunga serie di thriller psicologici con un’anima noir “Sarà il nostro segreto” (2020) “Non fidarti della notte” (2021) “Dal passato all’improvviso” (2022) “Sento i tuoi passi” (2023) “Sarò il tuo Mecenate” (2024) “Finché crimine non ci separi” (2025) “La gatta nel giardino che scotta” (2026)

                                                        Andrea Macciò