“Non chiamatemi First Lady”: Elisa De Leo racconta il lato invisibile della politica e la forza delle donne oltre le etichette

Una donna osservata da molti, ma ascoltata da pochi. È da questa apparente contraddizione che nasce il libro di Elisa De Leo, un’opera che va oltre la politica e diventa racconto di vita, maternità, fragilità, resilienza e ricerca di autenticità. Su italianewspost.com crediamo che le storie più interessanti siano spesso quelle che si sviluppano dietro le quinte, lontano dai riflettori.

“Non chiamatemi First Lady” offre proprio questa prospettiva: quella di una donna che ha vissuto accanto alle istituzioni senza mai rinunciare alla propria identità. Con uno stile diretto e sincero, Elisa De Leo racconta anni di esperienze personali e pubbliche, mostrando il volto umano di un mondo spesso giudicato solo attraverso l’apparenza. Il risultato è una testimonianza intensa che parla non solo di politica, ma soprattutto di donne, di libertà e della capacità di rialzarsi dopo ogni difficoltà.

“Dietro ogni etichetta c’è una persona, dietro ogni ruolo una storia che merita di essere ascoltata.”

Pier Carlo Lava

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Uscito “Non chiamatemi First Lady” di Elisa De Leo: dietro i riflettori della politica, la voce vera di una donna

Elisa De Leo arriva in libreria con “Non chiamatemi First Lady” (Santelli Editore), non una guida pratica su come diventare una perfetta first lady né pagine intrise di lezioni su come stare composte o tutorial per sorrisi istituzionali, ma solo realtà, autenticità e verità.

Essere la compagna di un politico, una mamma, una donna ipersensibile e insieme, una cittadina attiva, è infatti una danza quotidiana tra emozioni, aspettative, cadute e ripartenze. Ed Elisa De Leo racconta tutto: le corse elettorali, i sacrifici, gli incastri, gli haters, le fragilità che nessuno vede e la determinazione che rinasce dalle ceneri di ogni delusioneperfino quella famosa proposta di matrimonio alla Camera dei Deputati.

Tra episodi che strappano un sorriso, riflessioni sulla femminilità e retroscena che nessun comunicato stampa ti dirà mai, emerge la storia di una donna che ha imparato a smontare etichette con ironia e a ricostruirsi con testa, cuore e tanta pazienza. Un’opera per chi vive nell’ombra ma fa più luce dei riflettoriPer chi sa che la vita reale non è perfetta – ed è proprio questo che la rende bellissima.

Ho scritto questo libro quasi senza accorgermene. È nato come una forma di scrittura terapeutica – ha confessato l’autrice.

Negli anni avevo conservato un taccuino e numerose note sul telefono, piene di riflessioni, episodi e pensieri. Quando sono andata a rileggerli, mi trovavo in un momento particolarmente difficile della mia vita. Sentivo il bisogno di ritrovare me stessa e ho capito che potevo ribaltare quella fase solo facendo affidamento sulla mia forza e sulla mia positività. È stato allora che mi sono resa conto di avere tra le mani qualcosa di speciale e unico: una storia che meritava di essere raccontata. Il mio libro. Tutti i capitoli sono nati in modo assolutamente spontaneo.

Il libro attraversa il periodo che va dal 2014 al 2023, anni in cui ho vissuto da vicino la crescita politica e istituzionale di mio marito. Ho sentito il desiderio di raccontare ciò che spesso resta invisibile: il lato umano della politica, fatto di entusiasmi, sacrifici, fragilità e relazioni. Un mondo spesso avvolto da pregiudizi che, invece, merita anche di essere raccontato attraverso le persone che lo vivono ogni giorno.

Non è un libro sulla politica in senso stretto e, certamente, non è un manuale per diventare una perfetta first lady. Anzi. Tra queste pagine emergono temi molto attuali e profondamente personali: la maternità, le difficoltà di conciliare i tanti ruoli che una donna si trova a ricoprire, il body shaming, l’ipersensibilità, il peso del giudizio degli altri e la costante ricerca di autenticità.

Naturalmente non poteva mancare il racconto della celebre proposta di matrimonio alla Camera dei Deputati, un episodio che molti ricordano per la sua esposizione mediatica. Per la prima volta, però, è la mia voce a raccontarne le emozioni, le sfumature più intime e anche gli aspetti tragicomici che l’hanno accompagnata”.

Abbiamo scelto di pubblicare questo libro perché racconta una figura femminile spesso osservata ma raramente ascoltata. Dietro l’immagine pubblica della ‘compagna di un politico’ esiste una persona fatta di emozioni, fragilità, responsabilità quotidiane e continua ricerca di equilibrio tra vita privata ed esposizione mediatica – ha dichiarato la casa editrice.

Elisa De Leo ci ha colpiti per la sua autenticità: lontana dagli stereotipi, capace di alternare ironia, introspezione e consapevolezza civile. Non è il racconto idealizzato di una ‘first lady’, ma la testimonianza sincera di una donna che sceglie di mostrarsi senza filtri, restituendo dignità anche alle contraddizioni, alle cadute e alle ripartenze. In un tempo in cui l’immagine spesso prevale sulla sostanza, abbiamo ritenuto importante dare spazio a una narrazione che parla di identità femminile, pressione sociale, maternità, relazioni e partecipazione pubblica con uno sguardo umano e profondamente contemporaneo.

Questo libro ci è sembrato necessario perché dà voce a tutte quelle donne che, pur restando spesso dietro le quinte, sostengono, costruiscono, resistono e illuminano molto più di quanto i riflettori raccontino”.

“Non chiamatemi First Lady” è, insomma, un invito a guardare oltre le etichette. È dedicato a tutti coloro che, almeno una volta nella vita, si sono sentiti definiti da uno sguardo esterno, da un ruolo o da un pregiudizio. A chi vive spesso nell’ombra, ma ogni giorno fa brillare la vita degli altri.

Un libro da leggere, ma soprattutto da sentire.

DATI TECNICI

Titolo libro: Non chiamatemi First Lady
Autrice: Elisa De Leo
Editore: Santelli Editore
Genere: Biografia autobiografica
Data di uscita: 16 giugno 2026
Pagine: 100
Prezzo: 14,99 euro
EAN: 9788892923584

Pagine: 100 – Prezzo: 14,99 Euro

L’AUTRICE

Elisa De Leo, nata e cresciuta a Padova nel 1983, oggi vive a Ventimiglia (IM). Lavora come impiegata e, nel tempo libero, si divide tra famiglia e le sue passioni: sport, scrittura, comunicazione e politica. Nel 2012 lascia il Veneto per nuove esperienze personali e professionali, che l’hanno portata prima in Costa Azzurra e poi in Liguria, dove ha costruito la sua vita privata e familiare. Il matrimonio con una persona che ha ricoperto ruoli istituzionali importanti, tra cui quello di Onorevole della Repubblica e sindaco di una città complessa, le ha insegnato ad osservare la politica dall’interno, a comprenderne il peso reale, le pressioni e a restare saldi, anche quando l’esposizione pubblica mette alla prova ogni equilibrio. Sensibile ai temi delle donne, della libertà e del rispetto, ha scelto di trasformare le sue esperienze nella sua prima opera autobiografica.

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Geo: Elisa De Leo è nata a Padova nel 1983 e vive oggi a Ventimiglia, in Liguria. La sua esperienza personale, familiare e istituzionale le ha permesso di osservare da vicino il mondo della politica italiana, trasformando anni di riflessioni, appunti e vissuti in una narrazione autobiografica autentica e contemporanea. Con questa prima opera, l’autrice affronta temi universali come la maternità, il giudizio sociale, il body shaming, l’ipersensibilità e la ricerca di sé. italianewspost.com continua a valorizzare opere che raccontano la realtà attraverso le persone, le emozioni e le esperienze che spesso restano fuori dal racconto pubblico.

Copertina del libro Non chiamatemi First Lady di Elisa De Leo, pubblicato da Santelli Editore. Un’opera autobiografica che esplora il ruolo della donna accanto a una figura politica, affrontando temi come maternità, autenticità, giudizio sociale, body shaming, relazioni e crescita personale. Il volume offre uno sguardo umano e inedito sul mondo che si cela dietro la politica e l’esposizione pubblica.

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