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Arbore, Rubini, Beatrice Rana: quanta Italia nasce in Puglia? A Roma la risposta del Premio Appulo
Il 23 novembre a Villa Altieri undici eccellenze: le radici non trattengono, spingono lontano
L’Associazione Pugliese di Roma, forte di una lunga tradizione di presenza e di impegno nella Capitale, opera con l’obiettivo di custodire, promuovere e rinnovare il patrimonio culturale, storico e identitario della Puglia, mantenendo vivo il legame tra la terra d’origine e quanti, pur vivendo e operando altrove, continua a riconoscersi nelle proprie radici. Da questa vocazione nasce il Premio Appulo – Donne e Uomini di Puglia.
L’eccellenza come identità , istituito per rendere omaggio a personalità di origine pugliese che, nei diversi ambiti della cultura, delle istituzioni, della scienza, dell’arte, dell’economia, dell’imprenditoria, delle professioni e dell’impegno civile e sociale, ha raggiunto risultati di particolare rilievo, contribuendo con il proprio talento e la propria opera al prestigio della Puglia in Italia e nel mondo. Il Premio intende andare oltre il semplice riconoscimento di un percorso professionale. Vuole mettere in luce il rapporto tra eccellenza e appartenenza, tra la storia personale di donne e uomini illustri e quella terra dalla quale hanno ricevuto valori, sensibilità, cultura e capacità di guardare oltre i propri confini.
P remiare un’Eccellenza pugliese significa, dunque, raccontare anche la Puglia: una terra antica e contemporanea, profondamente legata alle proprie tradizioni ma, nello stesso tempo, capace di generare innovazione, creatività, sapere e competenze. In questa prospettiva, il Premio Appulo assume per l’Associazione un preciso valore culturale: conservare la memoria delle radici attraverso le storie di chi le ha trasformate in futuro.
Le personalità premiate diventano così testimoni di una identità che non si esaurisce nell’appartenenza geografica, ma si esprime nei valori, nelle opere e nella capacità di lasciare un segno nella società. Le loro esperienze possono inoltre rappresentare un riferimento per le nuove generazioni, alle quali il Premio vuole trasmettere un messaggio fondamentale: conoscere le proprie origini non significa rivolgere lo sguardo soltanto al passato, ma acquisire consapevolezza e forza per costruire il futuro.
Per l’Associazione Pugliese di Roma, che opera in un contesto nazionale quale quello della Capitale, il Premio costituisce pertanto anche un’occasione di incontro e di dialogo tra la Puglia e Roma, tra territorio e istituzioni, tra memoria e contemporaneità. Il Premio Appulo vuole diventare nel tempo un appuntamento culturale riconoscibile e autorevole, capace di raccogliere e raccontare le migliori espressioni della pugliesità e di costruire, attraverso le loro storie, una memoria condivisa dell’eccellenza pugliese.
Perché le radici acquistano il loro significato più profondo quando non sono soltanto qualcosa da ricordare, ma diventano identità da custodire, valore da trasmettere e futuro da costruire.
Undici nomi, un’unica origine
Nove i premi assegnati:Renzo Arbore, «Identità e Spettacolo»
Sergio Rubini, attore e regista, «Visioni»
Nicola Petrosillo, «Scienza»
Andrea Prencipe, «Innovazione e Conoscenza»
Giovanni Melillo, «Istituzioni»
Rino Caputo, «Letteratura e Studi Umanistici»
Michele Mirabella, «Parola e Comunicazione»
Giuseppe Vacca, «Pensiero»
Beatrice Rana, pianista, «Armonie»
A cura di Francesca Giordano
https://piercarlolava.blogspot.com/ e https://italianewspost.com/
“La forza delle origini, il talento nel mondo.”
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