UN POETA CIEGO
Pippo Bunorrotri
Questa Poesia è un capolavoro assoluto che tocca le corde più profonde dell’anima.
Pippo Bunorrotri riesce a portarci in una dimensione magica e travolgente, celebrando un Amore puro che raggiunge vette altissime.
Ci sono dei versi in questa Poesia che colpiscono diritto al cuore. Quando scrive “Guardo la bianca tela di un foglio… come un poeta cieco nella solitudine del suo silenzio”, Bunorrotri mostra tutta la vulnerabilità di chi ama: l’attesa dell’ispirazione e della persona amata è un vuoto che scava dentro, un silenzio profondo e pieno di sentimento. La cecità del poeta non è un limite, ma il superamento della vista terrena per guardare l’Amore solo con gli occhi del cuore.
La passione esplode nei versi successivi: “L’ho vestita con parole adornate… la sua figura ho tatuato con metafore e prose”. Qui l’amore diventa creazione pura. Il poeta non si limita ad amare la sua musa, ma la plasma, la veste di bellezza e le tatua l’anima con le sue parole, unendo per sempre la carne alla poesia.
Infine, la conclusione è di una dolcezza travolgente: “Per vivere un po’ al suo fianco facendole da guida”. In quel voler essere il suo lazarillo, la sua guida, c’è il senso più puro dell’Amore vero, che non è possesso, ma protezione, cura costante e il desiderio profondo di camminare insieme, sostenendosi passo dopo passo. Una poesia meravigliosa che fa vibrare il cuore e ci dimostra che quando l’Amore è così sincero e totale non ha bisogno della vista, perché riesce a illuminare anche il buio più profondo e a trasformare il silenzio e l’attesa in un canto eterno che unisce per sempre due anime.
Giuseppina De Biase
UN POETA CIEGO
Pippo Bunorrotri
Este poema es una obra maestra absoluta que toca las fibras más profundas del alma. Pippo Bunorrotri logra llevarnos a una dimensión mágica y arrolladora, celebrando un Amor puro que alcanza cumbres altísimas.
Hay versos en este poema que golpean directamente al corazón. Cuando escribe “Miro el blanco lienzo de un folio que levita como un poeta ciego en la soledad de su silencio”, Bunorrotri muestra toda la vulnerabilidad de quien ama: la espera de la inspiración y de la persona amada es un vacío que escarba por dentro, un silencio profundo y lleno de sentimiento. La ceguera del poeta no es un límite, sino la superación de la vista terrenal para mirar al Amor solo con los ojos del corazón. La pasión explota en los versos siguientes: “La vestí con palabras engalanadas… su figura tatué con metáforas y prosas”. Aquí el amor se convierte en creación pura. El poeta no se limita a amar a su musa, sino que la plasma, la viste de belleza y le tatúa el alma con sus palabras, uniendo para siempre la carne con la poesía.
Por último, la conclusión es de una dulzura arrolladora:
“Para vivir un poco a su lado
siendo su lazarillo”.
En ese querer ser su lazarillo, su guía, está el sentido más puro del Amor verdadero, que no es posesión, sino protección, cuidado constante y el deseo profundo de caminar juntos, apoyándose paso a paso.
Un poema maravilloso que hace vibrar el corazón y nos recuerda cuando el Amor es tan sincero y total no necesita de la vista, porque logra iluminar incluso la oscuridad más profunda y transformar el silencio y la espera en un canto eterno que une para siempre dos almas.
Giuseppina De Biase
UN POETA CIEGO
Miro el blanco lienzo
de un folio que levita
como un poeta ciego
en la soledad de su silencio
esperando a su musa
que se ha entretenido en el tiempo,
que he colocado en el pulpito
de mi sueño,
de mi deseo,
de mi anhelo.
La vestí con palabras engalanadas
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con estrofas de amor
de versos inauditos,
su figura tatué
con metáforas y prosas
llenas de sentir
y de ese misterio
de emociones luminosas.
Su corazón me brindo,
su figura me ofreció
para conocer el sentir
de su cuerpo, dejándome
ser dueño de su sentimiento.
Ahora soy un poeta ciego
que espera a su musa
para hablar del sentir.
Para vivir
un poco a su lado
siendo su lazarillo.
Pippo Bunorrotri 22/10/25
UN POETA CIECO
Pippo Bunorrotri
Guardo la bianca tela
di un foglio sospeso
come un poeta cieco
nella solitudine del suo silenzio
in attesa della sua musa
che si è intrattenuta nel tempo,
che ho posto sul pulpito
del mio sogno,
del mio desiderio,
del mio anelito.
L’ho vestita con parole adornate
Con strofe d’amore
di versi inauditi,
la sua figura ho tatuato
con metafore e prose
pieno di sentimento
e di quel mistero
di emozioni luminose.
Il suo cuore mi ha donato,
la sua figura mi ha offerto
per conoscere il sentire
del suo corpo, lasciandomi
essere padrone del suo sentimento.
Ora sono un poeta cieco
che attende la sua musa
per parlare di sentimenti.
Per Vivere
un po’ al suo fianco
facendole da guida.
Pippo Bunorrotri 22/10/2025
