Angela Dibuono è nata ad Armento (PZ). Ha compiuto i suoi studi presso la Facoltà di Materie Letterarie dell’Ateneo di Salerno in un periodo ricco di frequentazioni culturali con artisti ed editori.
La sua produzione letteraria — comprensiva di varie raccolte di poesia, narrativa e saggi critici — è stata seguita e apprezzata da poeti, critici e personalità della cultura quali Alda Merini, Roberto Carifi, Luigi Fontanella, Luigi Reina, Sebastiano Martelli, Raffaele Nigro, Pasquale Francischetti, Mario Santoro, Patrizia Del Puente, Dante Maffia, Silvana Arbia, Eugenio Bennato e Michele Placido.
Attualmente prosegue il suo percorso letterario fondato sulla poetica del “silenzio attivo” e della testimonianza antropologica, affiancandovi un’intensa attività di volontariato culturale e civico. L’autrice destina il ricavato delle vendite dei suoi libri a sostegno della Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro.
«La poesia di Angela Dibuono non si limita a raccontare: accompagna. È una voce che si avvicina senza invadere, che consola senza promettere, che ricorda senza ferire. È una voce che sa stare accanto, come fanno le presenze più vere: quelle che non chiedono nulla, ma restano […] E capirà che la poesia, quando è autentica, non consola: accompagna. E quando accompagna, non abbandona più.»
di Michele Miano
GUIDO MIANO EDITORE
Collana: “Alcyone 2000” — Milano, 2026
È uscito il libro di poesie:
IL SILENZIO CHE ACCOMPAGNA
di Angela Dibuono
Prefazione di Michele Miano
SCHEDA DEL LIBRO
- Titolo: Il silenzio che accompagna
- Autrice: Angela Dibuono
- Prefazione: Michele Miano
- Editore: Guido Miano Editore, Milano (2026)
- Collana: Alcyone 2000
- Pagine: 88
- ISBN: 979-12-81351-99-8
- Contatto Editore: mianoposta@gmail.com
PRESENTAZIONE DELL’OPERA
Il silenzio che accompagna non è soltanto un’antologia: è la ricomposizione di un cammino e la restituzione di una voce poetica che ha saputo attraversare decenni di scrittura mantenendo intatta la propria autenticità. La parola di Angela Dibuono nasce da un ascolto profondo, da una fedeltà al vissuto e da una capacità rara di trasformare la fragilità in conoscenza.
I temi principali della raccolta:
La modernità e la metropoli:
L’autrice osserva il presente con lucidità e inquietudine. La solitudine urbana, la digitalizzazione e la perdita del contatto umano diventano materia poetica (come nella lirica C’era un tempo, dove «il tramonto muore in un post», o in Metropoli cieca e Cronaca di un vetro rotto). La poesia si fa sismografo del disagio contemporaneo.
La natura alpina e la contemplazione:
Ai paesaggi urbani si contrappongono le atmosfere luminose del Tirolo e di Innsbruck (Vene azzurre in movimento, Gioia pura). Qui la natura diventa luogo di rinascita e sacralità della luce.
La memoria e il valore dell’esperienza vissuta:
Dalla sospensione della pandemia (Per non dimenticare) ai ricordi familiari legati alla perdita e alla cura (Davanti alla finestra, L’ultimo dono), la poesia si fa gesto di gratitudine, custodia e riconciliazione.
Impegno civile e sguardo sul mondo:
Una voce attenta alle ferite della storia e alle ingiustizie della guerra (Grida forte il silenzio, Quanto costa Kabul?), capace di farsi testimonianza e responsabilità.
L’essenzialità e le radici lucane:
La raccolta include liriche d’amore pudiche ed essenziali (Le parole sono confini, All’ombra sacra del salice), brevi componimenti Haiku e Tanka, oltre a uno sguardo alle opere precedenti (Ventanas, Spicchi di luna… orizzonti lucani) legate alla terra d’origine dell’autrice.A cura di Francesca Giordano
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«La poesia, quando è autentica, non consola: accompagna. E quando accompagna, non abbandona più.»
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