Università Iuav di Venezia: Fabrizio Barca protagonista del nuovo incontro per il Centenario

Lunedì 19 ottobre, alle ore 17, l’Aula Magna dei Tolentini ospita una nuova lectio magistralis del ciclo “10 x 100”. Al centro dell’appuntamento il rapporto tra democrazia, complessità e politiche sensibili alle persone nei luoghi.

Venezia, 16 ottobre 2026 — Prosegue il ciclo “10 x 100 – Le conferenze Iuav del Centenario”, il ricco programma di appuntamenti promosso dall’Università Iuav di Venezia per accompagnare i mesi di celebrazioni dell’Ateneo.

Il prossimo appuntamento si terrà lunedì 19 ottobre alle ore 17, nell’Aula Magna dei Tolentini. Protagonista dell’incontro sarà Fabrizio Barca, che terrà una lectio magistralis dal titolo: “Democrazia e complessità: per le politiche sensibili alle persone nei luoghi”.

L’incontro vedrà l’introduzione e l’intervento di Elena Ostanel e Anna Marson. Alla discussione prenderanno parte Laura Fregolent, Francesca Gelli, Viviana Ferrario, Carla Tedesco e Matteo Basso.

L’Università Iuav di Venezia: 100 anni di visioni per il futuro

Fondata nel 1926, l’Università Iuav di Venezia è storicamente riconosciuta come una delle scuole di architettura, pianificazione e design più importanti e prestigiose a livello internazionale. Nel corso di un secolo, lo Iuav ha ampliato i propri orizzonti fino a comprendere le arti visive, la moda e le discipline dello spettacolo, ponendo da sempre al centro della propria identità la cultura del progetto, la sostenibilità e la trasformazione consapevole dello spazio, delle città e della società.

Sito nel cuore di una città-laboratorio unica al mondo, lo Iuav trova nella fragilità e nell’eccezionale bellezza di Venezia l’ispirazione per coniugare radici storiche e innovazione contemporanea.

L’appuntamento con il Centenario non è soltanto un importante traguardo istituzionale o un’occasione di rilettura critica del passato, ma un cantiere aperto verso il futuro. Attraverso iniziative come il ciclo di conferenze “10 x 100”, l’Ateneo invita studenti, docenti, professionisti e cittadini a prendere parte attiva a un dibattito aperto sui temi più urgenti del nostro tempo — dalla giustizia sociale e territoriale al ruolo della democrazia —, riaffermando il valore del progetto come strumento guida per comprendere e abitare il mondo di domani.

Francesca Giordano

Il tema dell’incontro

Le politiche possono essere davvero sensibili alle persone nei luoghi? La questione non riguarda soltanto i cosiddetti “territori lasciati indietro”, ma rappresenta la sfida cruciale da cui dipende il futuro stesso della democrazia, in un’epoca segnata da derive autoritarie, spinte populiste e da una crescente concentrazione delle decisioni in pochi centri di potere.

Per garantire che le scelte collettive siano guidate da un dibattito pubblico aperto, sentito e informato, è necessario un cambiamento radicale: adottare un approccio di policy capace di ascoltare concretamente i territori, coltivando visioni in grado di unire le aspirazioni, i valori e le conoscenze locali alle prospettive globali. Questa rappresenta l’unica via possibile per ricucire i legami sociali e rinnovare la fiducia nelle istituzioni.

Il relatore: Fabrizio Barca

Economista e politico, Fabrizio Barca coordina il Forum Disuguaglianze e Diversità. Nel corso della sua carriera è stato dirigente di ricerca in Banca d’Italia e Capo Dipartimento della politica pubblica per il sviluppo presso il MEF. In qualità di presidente del Comitato OCSE per le politiche territoriali ha elaborato il “place-based approach”, un’esperienza che lo ha portato a ricoprire l’incarico di Ministro per la Coesione territoriale (2011–2013), promuovendo la Strategia Nazionale per le Aree Interne. È inoltre ideatore della proposta di riforma dei partiti “Luoghi ideali” e autore di numerosi saggi, tra cui Cambiare rotta (Laterza, 2019) e Un futuro più giusto (curato insieme a Patrizia Luongo, Il Mulino, 2020).

Il Centenario e il ciclo di conferenze

Il Centenario rappresenta per l’Università Iuav di Venezia non soltanto un momento di rilettura critica della propria storia, ma soprattutto un’occasione per guardare al futuro, rafforzare il proprio ruolo culturale ed educativo e confrontarsi con le grandi sfide contemporanee legate al progetto, alla città e alla società.

Curata da Alberto Bassi, Francesco Musco, Raffaella Fagnoni, Valerio Paolo Mosco, Francesco Zucconi ed Elena Ostanel, la rassegna intende mettere al centro l’eredità culturale dell’Ateneo, interrogandone il ruolo storico e attuale nel panorama dell’architettura e del progetto, tra memoria critica e prospettive future.

Il prossimo appuntamento della rassegna è già fissato per lunedì 2 novembre alle ore 17, con la conferenza di Gillian Crampton Smith e l’intervento di Michele Zannoni.

A cura di Francesca Giordano

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