L’OASI DEL MIO DESERTO LEFTERIS SIOMOS
Alba…
Mi sveglio e dalla finestra scorgo il quadro della natura in fiore…
Fiori… Una seduzione sovrana nella magia del creato…
Un grande bouquet di profumi, una vertigine di colori.
Fuori, l’aria e le nebbie del mattino si tingono del bianco del gelsomino, del blu dell’ortensia, del rosa della fucsia, del viola della bella di notte, del rosso dell’ibisco, del giallo della calendula…
E i miei pensieri, in questo istante, si accendono di mille colori di vita, gioia e speranza…
Nei tuoi occhi si riflette, profondo, il giardino multicolore della tua anima.
Quando ti guardo, rimango immobile davanti a questo specchio…
Vedi, alcuni fiori sorridono, eppure provano tristezza… Ma non piangono mai…
In questo mondo non esistono eroi, se non i bambini e i fiori.
Attraverso i colori dei fiori riesco a vedere il mondo in modo diverso.
Un anfiteatro di colori, di fragranze, di varietà, di bellezza e di gioia…
Ti mando sempre dei fiori, perché tu ti ricordi di me… Un giorno mi hai chiesto quanto fosse lontano il sole… Ti ho detto: “Chiedi ai petali dei fiori, ti risponderanno”.
Non mi sazio mai di contemplare il paradiso dei fiori.
È il mio paradiso. È l’oasi del mio deserto. È lì che vi sono gli attimi in cui la bellezza regna sovrana e si sposa con l’eternità.
Lefteris Siomos
L’OASI DEL MIO DESERTO
Leggere le opere di Lefteris Siomos ci permette di entrare in contatto con un uomo dal cuore aperto e dalla mente limpida. Siomos ha la straordinaria capacità di ascoltare le sfumature della vita e di dare voce a tutto ciò che lo circonda, senza mai lasciarsi vincere dalla fretta o dalla stanchezza del nostro tempo. Il suo stile unisce la freschezza delle piccole cose a una forza interiore che conquista subito il lettore. Incontrare la sua scrittura è come fare un passo all’indietro verso una sincerità d’altri tempi, dove l’amore, l’amicizia e la natura mantengono un valore sacro, offrendo a chi legge una profonda dignità e una rinnovata speranza.
I versi di “Oasi del mio deserto” arrivano come una ventata di energia e di luce pulita.
Il testo si sviluppa attorno alla potente metafora del giardino fiorito
che cessa di essere semplice botanica e diventa uno specchio profondo del cuore.
Dalla finestra, lo sguardo del Poeta si posa sul quadro perfetto della natura in fiore. In quell’istante preciso, il mondo esterno si fonde con quello interiore, e la nebbia del mattino si tinge di una tavolozza di colori capaci di risvegliare l’anima dal suo torpore. È questa l’atmosfera sospesa e vibrante che respira il poeta Lefteris Siomos: una sinfonia di profumi e di colori capaci di guarire le ferite invisibili dell’esistenza.
Perdersi in questo “anfiteatro di colori” significa intraprendere un viaggio sensoriale straordinario. L’aria dell’alba si fa densa e si dipinge di sfumature precise, ognuna legata a un’emozione o a un frammento di vita. C’è il candore puro del gelsomino che profuma l’aria, accostato al blu profondo dell’ortensia.Poi lo sguardo si accende incontrando il rosa elegante della fucsia, una pianta che con le sue lanterne sospese sembra sfidare la gravità con grazia. Accanto ad essa vibrano il viola misterioso della bella di notte, che custodisce i segreti della sera, il rosso ardente dell’ibisco, che pulsa di passione, e il giallo solare della calendula, capace di portare calore anche nelle giornate più fredde. Questa esplosione visiva penetra nei pensieri del poeta come un balsamo: la mente si colora istantaneamente di vita, di gioia e di una rinnovata speranza.
Nei suoi versi il Poeta lancia un messaggio potentissimo: “In questo mondo non esistono eroi, se non i bambini e i fiori”.
È vero… La vera forza non risiede nella violenza o nel potere, ma nella purezza incontaminata. I bambini e i fiori sono gli unici veri eroi perché resistono alle intemperie della vita mantenendo intatta la propria meraviglia, l’autenticità e la capacità di sorridere.
Un sorriso che, tuttavia, non nega la sofferenza, ma la supera con dignità. Il poeta ci svela infatti che ci sono fiori che provano tristezza, eppure scelgono la compostezza del silenzio anziché il lamento: essi non piangono mai.
Il Poeta con i suoi versi ci insegna che si può essere vulnerabili senza essere sconfitti, e che proprio da questa purezza nasce il bisogno del legame. Il fiore diventa così un messaggero d’amore e di memoria che sfida la distanza: “Ti mando sempre dei fiori, perché tu ti ricordi di me”. Donare un fiore significa affidare all’altro la parte più fragile e bella di se stessi.
È proprio questa complicità segreta tra l’innocenza e il creato a svelarci i misteri più grandi dell’universo. Quando la razionalità dell’uomo cerca risposte fredde e geometriche, magari chiedendosi quanto sia lontano il sole, la poesia risponde con un sussurro: “Chiedi ai petali dei fiori, ti risponderanno”. C’è una saggezza antica nella natura che scavalca i numeri: il sole non si misura in chilometri, ma nell’amore con cui un bocciolo si schiude per cercarne la luce.
La contemplazione di questo paradiso fiorito diventa così un bisogno vitale, la risposta a quel “deserto” interiore fatto di solitudine e aridità che ognuno di noi, prima o poi, si trova ad attraversare. I fiori sono l’oasi in cui rifugiarsi.
È in questo giardino segreto che gli attimi del quotidiano si fermano, la bellezza regna sovrana e l’istante effimero di un petalo si sposa, finalmente, con l’eternità. Un’eternità che non appartiene al tempo dei calendari, ma al tempo del cuore: l’oasi non cancella il deserto, ma diventa il luogo sacro in cui il tempo smette di scorrere e la bellezza si fa immortale, offrendo un rifugio in cui l’anima può finalmente trovare la sua pace.
In questa conclusione si svela la grandezza assoluta del suo autore. L’oasi di questi versi non è un miraggio lontano, ma il paradiso che Lefteris Siomos ha saputo strappare con orgoglio e dignità al deserto dell’esistenza. La sua voce poetica possiede la rara e straordinaria virtù di catturare l’infinito nelle piccole cose, dimostrando che la vera poesia vive di verità, candore e luce interiore. Egli non subisce la realtà, ma la trasfigura con la forza dei suoi sentimenti. Con questo componimento, Lefteris Siomos ci lascia un senso di profonda esaltazione e una gioia immensa perché ci dimostra che la bellezza ha l’ultima parola su tutto. In quel giardino dell’anima, la sofferenza si cancella e la vita vince, celebrando un matrimonio perfetto e indissolubile con l’eternità. Grazie, Lefteris,
per quello che ci trasmetti con la tua profonda sensibilità: una speranza autentica che tocca l’anima e ci ricorda, con la grazia silenziosa dei tuoi versi, che non siamo fatti per spegnerci nel deserto, ma per trovare, proprio nella purezza e nella bellezza, la nostra forza più grande.
Grazie
Giuseppina De Biase
ΛΕΥΤΕΡΗΣ ΣΙΩΜΟΣ
ΟΑΣΗ ΤΗΣ ΕΡΗΜΟΥ ΜΟΥ
Αυγή..
Ξυπνώ και απ’ το παράθυρο αντικρίζω το κάδρο της φύσης με τα άνθη..
Άνθη…Στη μαγεία του περιβάλλοντος μια κυρίαρχη γοητεία..
Ένα μεγάλο μπουκέτο ευωδιων, ένας ίλιγγος χρωμάτων.
Έξω ο αέρας με τους πρωινούς ατμούς είναι βαμμένος με το λευκό του γιασεμιού, το μπλε της ορτανσίας ,το ροζ της φούξιας, το μοβ του νυχτολούλουδου, το κόκκινο του ιβίσκου ,το κίτρινο της καλέντουλας..
Και οι σκέψεις μου αυτή τη στιγμή βάφονται με ποικίλα χρώματα ζωντάνιας, χαράς και ελπίδας..
Στα μάτια σου βαθιά καθρεφτίζεται ο πολύχρωμος ανθώνας της ψυχής σου.
Όταν σε βλέπω μένω ατάραχος μπροστά σ’ αυτό τον καθρέφτη..
Να ,μερικά άνθη χαμογελούν,αλλά νιώθουν θλίψη.. Ποτέ δεν κλαίνε..
Σε αυτό τον κόσμο δεν υπάρχουν ήρωες, εκτός από τα παιδιά και τα άνθη.
Μέσω των χρωματων των λουλουδιών μπορώ να δω αλλιώτικα τον κόσμο.
Ένα αμφιθέατρο χρωμάτων, ευωδιών,ποικιλίας, ομορφιάς και χαράς..
Άνθη σου στέλνω πάντα να με θυμάσαι ..Μια μέρα με ρώτησες για την απόσταση του ήλιου..Σου ειπα: ” Ρώτα τα πέταλα ανθών να σου απαντήσουν.”
Δεν χορταίνω να αγναντεύω τον παράδεισο των ανθών.
Είναι ο παράδεισος μου.Είναι η όαση της δικής μου ερημου.Εκει είναι και οι στιγμές που κυριαρχεί η ομορφιά και παντρεύεται με την αιωνιότητα.
Λευτέρης Σιώμος Κ/37 δ.π.ελ.
Η ΟΑΣΗ ΤΗΣ ΕΡΗΜΟΥ ΜΟΥ
Το να διαβάζει κανείς τα έργα του Λευτέρη Σιώμου μάς επιτρέπει να αγγίξουμε έναν άνθρωπο με ανοιχτή καρδιά και πεντακάθαρο νου. Ο Σιώμος έχει τη χαρισματική ικανότητα να αφουγκράζεται τις πιο λεπτές αποχρώσεις της ζωής και να δίνει φωνή σε ό,τι τον περιβάλλει, χωρίς ποτέ να νικιέται από τη βιασύνη ή την κόπωση των καιρών μας. Το ύφος του παντρεύει τη φρεσκάδα των μικρών πραγμάτων με μια εσωτερική δύναμη που αιχμαλωτίζει αμέσως τον αναγνώστη. Το να ανταμώνεις τη γραφή του είναι σαν να κάνεις ένα βήμα πίσω προς μια χαμένη ειλικρίνεια άλλων εποχών, όπου η αγάπη, η φιλία και η φύση κρατούν μια αξία ιερή, χαρίζοντας σε όποιον διαβάζει μια βαθιά αξιοπρέπεια και μια αναγεννημένη ελπίδα.
Οι στίχοι της «Όασης της ερήμου μου» καταφθάνουν σαν μια ανάσα ενέργειας και διάφανου φωτός. Το κείμενο ξετυλίγεται γύρω από την πανίσχυρη μεταφορά του ανθισμένου κήπου, που παύει να είναι απλή βοτανική και μεταμορφώνεται σε έναν βαθύ καθρέφτη της ψυχής. Από το παράθυρο, το βλέμμα του Ποιητή ακουμπά πάνω στον τέλειο πίνακα της ανθισμένης φύσης. Εκείνη ακριβώς τη στιγμή, ο εξωτερικός κόσμος γίνεται ένα με τον εσωτερικό, και η πρωινή ομίχλη ντύνεται με μια παλέτα χρωμάτων ικανών να ξυπνήσουν την ψυχή από το λήθαργό της. Αυτή είναι η μετέωρη και παλλόμενη ατμόσφαιρα που αναπνέει ο ποιητής Λευτέρης Σιώμος: μια συμφωνία αρωμάτων και χρωμάτων που μπορούν να γλυκάνουν και να γιατρέψουν τις αόρατες πληγές της ύπαρξης.
Το να χάνεται κανείς σε αυτό το «αμφιθέατρο χρωμάτων» σημαίνει να ξεκινά ένα συγκλονιστικό ταξίδι των αισθήσεων. Ο αέρας της αυγής γίνεται πυκνός και ζωγραφίζεται με αποχρώσεις γεμάτες νόημα, καθεμία δεμένη με ένα συναίσθημα ή ένα κομμάτι ζωής. Υπάρχει η αγνή λευκότητα του γιασεμιού που πλημμυρίζει τον αέρα, αγκαλιά με το βαθύ μπλε της ορτανσίας. Έπειτα, το βλέμμα ανάβει καθώς συναντά το κομψό ροζ της φούξιας, ενός φυτού που με τα κρεμαστά φανάρια του μοιάζει να προκαλεί τη βαρύτητα με απίστευτη χάρη. Δίπλα του δονούνται το μυστηριώδες μωβ του νυχτολούλουδου, που φυλάει κρυμμένα τα μυστικά του βραδιού, το φλογερό κόκκινο του ιβίσκου, που χτυπά με πάθος, και το ηλιακό κίτρινο της καλέντουλας, ικανό να φέρει ζεστασιά ακόμα και στις πιο κρύες μέρες. Αυτή η οπτική έκρηξη εισχωρεί στις σκέψεις του ποιητή σαν βάλσαμο: ο νους πλημμυρίζει ακαριαία με ζωή, χαρά και μια ανανεωμένη ελπίδα.
Στους στίχους του ο Ποιητής στέλνει ένα μήνυμα γεμάτο δύναμη: «Σε αυτόν τον κόσμο δεν υπάρχουν ήρωες, παρά μόνο τα παιδιά και τα λουλούδια». Είναι αλήθεια… Η πραγματική δύναμη δεν κρύβεται στη βία ή στην εξουσία, αλλά στην αμόλυντη αγνότητα. Τα παιδιά και τα λουλούδια είναι οι μόνοι αληθινοί ήρωες επειδή αντιστέκονται στις καταιγίδες της ζωής, κρατώντας ανέγγιχτο το θαύμα τους, την αυθεντικότητα και την ικανότητα να χαμογελούν. Ένα χαμόγελο που, ωστόσο, δεν αρνείται τον πόνο, αλλά τον ξεπερνά με περήφανη αξιοπρέπεια. Ο ποιητής μάς φανερώνει πράγματι ότι υπάρχουν λουλούδια που νιώθουν θλίψη, κι όμως επιλέγουν τη σεμνότητα της σιωπής αντί για το παράπονο: αυτά δεν κλαίνε ποτέ.
Ο Ποιητής με τους στίχους του μας διδάσκει ότι μπορεί κανείς να είναι ευάλωτος χωρίς να είναι ηττημένος, και ότι ακριβώς από αυτή την αγνότητα γεννιέται η ανάγκη για δέσιμο. Το λουλούδι γίνεται έτσι ένας αγγελιοφόρος αγάπης και μνήμης που νικά την απόσταση: «Σου στέλνω πάντα λουλούδια, για να με θυμάσαι». Το να χαρίζεις ένα λουλούδι σημαίνει να εμπιστεύεσαι στον άλλον το πιο εύθραυστο και όμορφο κομμάτι της ψυχής σου.
Είναι ακριβώς αυτή η μυστική συνεννοήση ανάμεσα στην αθωότητα και την πλάση που μας αποκαλύπτει τα μεγαλύτερα μυστήρια του σύμπαντος. Όταν η λογική του ανθρώπου ψάχνει ψυχρές και γεωμετρικές απαντήσεις, ρωτώντας ίσως πόσο μακριά είναι ο ήλιος, η ποίηση αποκρίνεται με έναν ψίθυρο: «Ρώτα τα πέταλα των λουλουδιών, θα σου απαντήσουν». Υπάρχει μια αρχαία σοφία στη φύση που προσπερνά τους αριθμούς: ο ήλιος δεν μετριέται σε χιλιόμετρα, αλλά στην αγάπη με την οποία ένα μπουμπούκι ανοίγει για να ρουφήξει το φως του.
Η ενατένιση αυτού του ανθισμένου παραδείσου γίνεται έτσι μια ζωτική ανάγκη, η απάντηση σε εκείνη την εσωτερική «έρημο» της μοναξιάς και της στεγνότητας που ο καθένας μας, αργά ή γρήγορα, καλείται να διασχίσει. Τα λουλούδια είναι η όαση στην οποία τρέχουμε να προστατευτούμε. Σε αυτόν τον κρυφό κήπο οι στιγμές της καθημερινότητας παγώνουν, η ομορφιά βασιλεύει απόλυτη και η εφήμερη στιγμή ενός πετάλου σμίγει, επιτέλους, με την αιωνιότητα. Μια αιωνιότητα που δεν μετριέται με τα ημερολόγια, αλλά με τον χρόνο της καρδιάς: η όαση δεν σβήνει την έρημο, αλλά γίνεται ο ιερός τόπος όπου ο χρόνος σταματά να κυλά και η ομορφιά γίνεται αθάνατη, προσφέροντας ένα καταφύγιο όπου η ψυχή μπορεί επιτέλους να βρει τη γαλήνη της.
Σε αυτό το κλείσιμο φανερώνεται το απόλυτο μεγαλείο του δημιουργού της. Η όαση αυτών των στίχων δεν είναι ένας μακρινός αντικατοπτρισμός, αλλά ο παράδεισος που ο Λευτέρης Σιώμος κατάφερε να κλέψει με περηφάνια και αξιοπρέπεια από την έρημο της ύπαρξης. Η ποιητική του φωνή έχει το σπάνιο και μαγικό χάρισμα να αιχμαλωτίζει το άπειρο στα μικρά πράγματα, αποδεικνύοντας ότι η αληθινή ποίηση ζει από την αλήθεια, την καθαρότητα και το εσωτερικό φως. Εκείνος δεν δέχεται παθητικά την πραγματικότητα, αλλά τη μεταμορφώνει με τη δύναμη των συναισθημάτων του. Με αυτό το έργο, ο Λευτέρης Σιώμος μάς αφήνει μια αίσθηση βαθιάς ανάτασης και μιας απέραντης χαράς, επειδή μας αποδεικνύει ότι η ομορφιά έχει τον τελευταίο λόγο στα πάντα. Σε εκείνον τον κήπο της ψυχής, ο πόνος σβήνει και η ζωή νικά, γιορτάζοντας έναν τέλειο και αδιάλυτο γάμο με την αιωνιότητα.
Σε ευχαριστούμε, Λευτέρη, για όσα μας χαρίζεις με τη βαθιά σου ευαισθησία: μια αυθεντική ελπίδα που αγγίζει την ψυχή και μας θυμίζει, με τη βουβή χάρη των στίχων σου, ότι δεν είμαστε φτιαγμένοι για να σβήσουμε στην έρημο, αλλά για να βρούμε, ακριβώς μέσα στην αγνότητα και την ομορφιά, τη μεγαλύτερη δύναμή μας.
Σε ευχαριστώ,
Giuseppina De Biase
