Spuntano a piccoli gruppi

nella timida primavera:

macchie di cielo,

frammenti d’azzurro

caduti tra i prati,

accarezzati dall’acqua dolce dei fiumi.

Li chiamano Myosotis,

anime di cielo

e in quel colore azzurro vive l’infinito,

brucia il fuoco della fedeltà.

Hanno foglie morbide come carezze,

piccole orecchie che ascoltano il vento,

e al centro un cuore d’oro lucente,

custode di antiche dolcezze.

Donarli è consegnare l’universo in un palmo,

una promessa che trema e resiste

Non ti scorderò mai…

Non ti dimenticherò mai…

Nato da un passo perduto nel fiume,

sulle rive d’argento del Danubio,

un braccio teso contrasta la corrente

affida alla terra quel pugno di petali,

e l’ultimo grido

testamento di luce

vnce la morte e si fa fiore.

Per chi oggi misura la distanza del cuore,

per chi ha l’amore confinato oltre l’orizzonte,

non resta che annegare in questo azzurro profondo

sussurrando al vento l’antico, disperato giuramento:

Non ti scordar di me.
Mai.

© Giuseppina De Biase, 2026
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