Voglio volare
Chiudo gli occhi
e lascio andare il peso
Dimentico per un istante i passi sul pavimento
e il soffitto sopra la testa.
E come per magia
la stanza intorno a me svanisce
trasformandosi in un paesaggio aperto e senza confini,
dove i muri sfumano come nebbia
e il soffitto diventa un cielo al tramonto.
Sento il vento che mi solleva,
prima piano piano
poi con forza,
prendendomi per mano.
I miei piedi si staccano da terra,
leggeri come un soffio.
Le case, le strade e i rumori della città iniziano a farsi piccoli, lontani,
fino a svanire nel calore della notte
diventando solo un battito leggero che si confonde con il vento.
Ora sono lassù,
dove il cielo non ha spigoli.
Posso stendermi sul blu della notte,
respirare lo spazio immenso
e scivolare tra le nuvole come se fossero fatte di velo.
Non c’è fretta,
non c’è gravità
Sono solo Io
sospesa nel vuoto
a guardare l’orizzonte che si inchina
Allargo le braccia
mordo la corrente
lascio che il vento mi spettini
che mi spoglia
perché per volare davvero
Devo essere leggera
La mia pelle è cielo,
il mio viaggio comincia adesso.
© Giuseppina De Biase, 2026
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