William Seabrock
L’ISOLA MAGICA
Traduzione e cura di Gabriele Scalessa
Postfazione di Fabrizio Foni
Collana Biblioteca di Lovecraft 9
Pagine 560, 25 euro
Alcatraz
In libreria, dal 23 ottobre 2026
L’isola magica di William Seabrook è il resoconto straordinario di un viaggio ad Haiti, dove l’autore esplora i segreti del Voodoo haitiano e delle sue pratiche oscure. Pubblicato nel 1929, fu definito dal New York Evening Post “il più emozionante libro di esplorazione”. Seabrook racconta le sue esperienze di prima mano con rituali magici, sacerdoti Voodoo e cerimonie che sfidano la nostra comprensione, introducendo al pubblico occidentale il concetto di zombie: cadaveri animati da magia nera, privi di anima ma capaci di muoversi come se fossero vivi. Tra riti misteriosi, sacrifici e incontri con sacerdoti e sacerdotesse Voodoo l’autore nel capitolo più celebre, ‘Dead Men Working in the Cane Fields’, descrive questi “morti viventi” costretti al lavoro nei campi di canna da zucchero, gettando le basi per l’immaginario moderno degli zombi. L’opera di Seabrook non solo ha reso popolare l’immagine degli zombi nella cultura americana, ma ha anche ispirato la nascita del cinema horror dedicato ai non morti: solo tre anni dopo la pubblicazione, uscì a Hollywood White Zombie (1932), il primo lungometraggio sugli zombi che ha segnato l’inizio di una lunga eredità culturale. Oltre all’aspetto orrorifico, il libro offre un vivido ritratto della società haitiana e del sincretismo tra Voodoo e cristianesimo, rendendo L’isola magica un classico della narrativa di viaggio, dell’antropologia e della cultura popolare.
William Buehler Seabrook (22 febbraio 1884 – 20 settembre 1945) è stato un giornalista, scrittore, esploratore e occultista americano, nato a Westminster, Maryland. Dopo aver studiato filosofia presso il Roanoke College, conseguito un Master al Newberry College e approfondito i suoi studi all’Università di Ginevra, iniziò la carriera giornalistica come reporter per l’Augusta Chronicle, per poi lavorare al New York Times. I suoi articoli apparvero anche su riviste popolari come Cosmopolitan, Reader’s Digest e Vanity Fair. Affascinato sin dalla giovinezza dall’occulto e dalla magia, Seabrook ebbe rapporti con figure leggendarie come l’occultista inglese Aleister Crowley, con cui trascorse del tempo e di cui raccontò le esperienze nel libro Witchcraft: Its Power in the World Today. Parte dei suoi viaggi lo portarono in Arabia, tra i Beduini e i Curdi Yazidi, e successivamente ad Haiti, dove studiò il Voodoo haitiano e introdusse il concetto di zombie al pubblico anglofono nel celebre L’isola magica. Nonostante le avventure e la fama, Seabrook affrontò difficoltà personali, come l’alcolismo, che lo portarono a ricoverarsi volontariamente nel 1933 all’istituto Bloomingdale, esperienza raccontata nel libro Asylum, scritto come se fosse un’altra avventura in un luogo sconosciuto. Seabrook rimane una figura unica del Novecento: giornalista, viaggiatore, esploratore dell’occulto e scrittore di avventure reali, capace di fondere reportage, antropologia e narrativa di viaggio, influenzando in maniera duratura la cultura popolare americana.