Lo sguardo che trasforma: Il racconto e le visioni de La Biennale dello Stretto 2026
Come cambiano i nostri territori e come cambia il nostro modo di abitarli? La Biennale dello Stretto 2026 torna con l’edizione Mutazioni: una grande piattaforma d’arte, architettura e sperimentazione che attraversa lo Stretto e i borghi del Mediterraneo. Un’esperienza collettiva dove sguardi, discipline e visioni diverse si incontrano per tracciare le nuove forme del vivere contemporaneo.
Francesca Giordano
LA BIENNALE DELLO STRETTO 2026 – III EDIZIONE
Tema: MUTAZIONI / Dipende dal modo con cui si guardano le cose
Periodo: 18 Settembre – 13 Dicembre 2026
Promossa da: Fondazione Le Città del Futuro
Direzione Scientifica: Alfonso Femia, Annalisa Metta, Salima Naji
Successo per le giornate inaugurali: oltre 4.000 presenze
Si è conclusa con uno straordinario successo di pubblico e di partecipazione istituzionale la sessione inaugurale de La Biennale dello Stretto 2026. Con oltre 4.000 presenze in 5 giornate, la manifestazione si conferma un laboratorio d’eccellenza per il dibattito su architettura, paesaggio e territorio, assumendo il Sud e lo Stretto come paradigma di trasformazione urbano e ambientale globale.
Il tema guida di quest’anno, “Mutazioni”, analizza la rapidità dei cambiamenti contemporanei e l’impatto che questi generano sui diritti urbani e umani, chiamando l’architettura e la cultura a una profonda responsabilità progettuale e di memoria.
I punti di forza ed evidenze culturali
Nelle suggestive cornici storiche del Forte Batteria Siacci e dei luoghi simbolici dello Stretto, l’evento ha visto l’intersezione di arte, design e riflessione teorica:
- Arte e Diritti: L’installazione “Immutable Atoms” dell’artista Judith Cowan (curata da Barbara Martorelli) affronta con delicatezza la drammatica realtà di Gaza.
- Memoria e Territorio: Il lavoro di Marianna Faleri rilegge l’eredità delle Reali Ferriere di Mongiana trasformandola in tessuto per preservare il diritto alla traccia.
- Neurodivergenza e Creatività: Sotto il tema promosso da Ico Migliore, Luca Santiago Mora (Atelier dell’Errore) ha portato il contributo di giovani artisti neurodivergenti, celebrando la mutevolezza e la non-definitività dell’atto artistico.
- Visioni e Sguardi: La lecture della co-direttrice Annalisa Metta ha invitato a riconoscere il “diritto alla mutazione”, superando l’ansia del ripristino del passato. Emblematica anche la proiezione di spezzoni del film “Semidei” (dedicato ai Bronzi di Riace) con il regista Fabio Mollo e Giuseppe Smorto.
Prossima tappa: Badolato (10-11 Ottobre 2026)
Dopo l’inaugurazione, il viaggio de La Biennale prosegue verso Badolato con la tappa curata da Pasquale Piroso: “Tra Terra e Forma. Mutazioni Lente”.
A 40 anni dalla celebre provocazione “Badolato, paese in vendita”, il borgo diventa un cantiere aperto e itinerante tra arte, architettura e paesaggio rurale (RespiraTerra), esplorando come i piccoli centri del Mediterraneo possano trasformare la fragilità in opportunità di rigenerazione.
Calendario dei prossimi appuntamenti
- 10-11 Ottobre: Badolato (RespiraTerra) – Tra Terra e Forma. Mutazioni Lente
- 26-27 Ottobre: Reggio Calabria (Villa Zerbi) – Rigenerazione Urbana
- 19 Novembre: Reggio Calabria (Università Mediterranea) – Paesaggi di mutazione / Lecture di Zhang Ke
- 20 Novembre: Messina – Città / Porto
- 11-13 Dicembre: Messina / Reggio Calabria – Sessione conclusiva (Arte, Architettura, Cultura)
- Marzo 2027: Tropea – Cultura del turismo
Hashtag ufficiali: #BiennaleStretto2026 #Mutazioni #Mutations
A cura di Francesca Giordano
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“L’arte di guardare il cambiamento.”
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