Moschea ex Nebiolo, Maccanti e Ricca: “Un’opera di queste dimensioni non può essere calata sulla città. Va fermata, o si dica chiaramente chi paga e con quali interessi”

Torino, 6 Ott – “Il permesso di costruire per il centro islamico dell’ex Fonderia Nebiolo è stato rilasciato senza un reale confronto con la città e con un quartiere, Aurora, che convive da anni con fragilità sociali e problemi di sicurezza. Parliamo di un intervento da 17 milioni di euro, con una sala da mille posti e un minareto di venti metri, su un’area pubblica concessa per novantanove anni. La libertà di culto non è in discussione: lo sono il metodo e la sostanza di un’operazione che non ha nulla di ordinario. A Torino ci sono già numerosi luoghi di culto islamici e non serve una struttura di questa portata, che diventerebbe un polo di attrazione ben oltre la città, con il rischio di richiamare realtà associative di cui oggi non si sa nulla. Il primo nodo sono i finanziamenti: gli stessi promotori indicano nel Regno del Marocco il principale sostenitore, con circa otto milioni, mentre sul resto non c’è chiarezza. Che un governo straniero finanzi un’opera religiosa così imponente in un altro Paese, senza un’intesa tra lo Stato italiano e la confessione islamica, è un fatto di estrema delicatezza. Chi ha verificato poi la tracciabilità delle risorse? Quali garanzie esistono sulla gestione, sulla formazione degli imam, sulla trasparenza dei bilanci? Il secondo nodo è il carico sul territorio: flussi, traffico e sosta che un quartiere già messo alla prova non può sostenere. Ed è difficile credere che il sindaco Lo Russo intenda chiudere le moschee esistenti in cambio di questa: più probabilmente le une si sommeranno all’altra. Per queste ragioni il progetto va fermato. Il Comune chiarisca chi lo finanzia, chi lo gestirà e quali interessi ci sono dietro. I torinesi hanno il diritto di sapere chi andrà a cambiare completamente il volto di una città a causa di una scelta folle dell’amministrazione. Chiederemo che il sindaco venga a riferire urgentemente in Aula nel prossimo Consiglio comunale per chiarire definitivamente le questioni che abbiamo posto”. Così in una nota Elena Maccanti, deputata e Segretario provinciale Lega e Fabrizio Ricca, capogruppo Lega in Piemonte.

Sergio Batildi.

“Immagine realizzata con l’ausilio dell’intelligenza artificiale a esclusivo scopo illustrativo. Non rappresenta necessariamente persone, luoghi o fatti reali.”

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