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Indagine Congiunturale Confindustria Piemonte: Previsioni per il IV Trimestre 2026

Quadro Generale e Clima di Fiducia

Migliorano complessivamente le attese delle imprese piemontesi per l’ultimo trimestre dell’anno. Si registra un generale aumento negli indicatori chiave di produzione, ordinativi e occupazione:

  • Produzione: il saldo delle attese sale a +6,7% (rispetto al +2,3% del III trimestre).
  • Occupazione: saldo in crescita a +10,7% (da +6,2%).
  • Nuovi Ordini: in aumento al +5,5% (da +1,6%).
  • Ordini Export: rimangono in territorio negativo (-1,5%), pur mostrando un lieve recupero rispetto al trimestre precedente (-3,8%). L’export risente negativamente delle crescenti tensioni geopolitiche e dei rincari dei carburanti.
  • Redditività: permane un clima di cautela/sfiducia (-6,1%), legato principalmente alla crisi energetica e all’incremento dei costi operativi.

Investimenti, Cassa Integrazione e Operatività

  • Investimenti: il 74,8% delle aziende dichiara di voler effettuare investimenti (in crescita dal 73,6%), con il 25,1% destinato a nuovi impianti.
  • Cassa Integrazione (CIG): stabile la richiesta di ammortizzatori sociali al 7,4% del totale (10,0% nel settore manifatturiero).
  • Utilizzo Impianti e Risorse: tasso di saturazione medio pari al 78%, perfettamente in linea con i trend di lungo periodo.
  • Ordini e Incassi: oltre la metà del campione ha una visibilità di carnet ordini compresa entro i 3 mesi. I tempi medi di pagamento restano stabili a 71 giorni (80 giorni nei confronti della Pubblica Amministrazione).

Manifattura vs Servizi

La crescita complessiva della produzione (+6,7%) evidenzia una netta differenza tra i comparti:

  • Servizi (+16,0%): si confermano il traino dell’economia regionale, grazie alle ottime performance di ICT (+19,4%), Utility (+15,8%), Servizi alle imprese (+16,3%) e al recupero del Commercio e Turismo (+10,8%).
  • Manifatturiero (+2,3%): andamento più contenuto con forti difformità interne:
    • In crescita: Alimentare (+21,7%), Carta ed Editoria (+16,7%), Tessile-Abbigliamento (+4,9%) ed Edilizia/Impiantistica (+4,6%).
    • Prudenti/Stabili: Metalmeccanica (+1,0%) e Gomma-Plastica (+2,2%).
    • In sofferenza: Legno (-21,4%), Minerali non metalliferi (-20,0%), Chimica (-8,0%) e Altri manifatturieri (-5,1%).

Dati Territoriali / Provinciali

Le previsioni sulla produzione evidenziano un clima positivo in gran parte della regione:

  • Previsioni positive: Torino (+12,4%), Novara (+8,5%), Asti (+7,9%), Cuneo (+7,8%), Biella (+3,7%) e Canavese (+2,6%).
  • Stabili/Invariate: Verbania (0,0%).
  • Previsioni negative: Alessandria (-2,8%) e Vercelli (-1,4%).

(Fonte dei dati: Indagine congiunturale su un campione di circa 1.200 imprese condotta da Confindustria Piemonte)

Francesca Giordano

 Transizione Sostenibile

Dall’approfondimento speciale emergono le strategie aziendali per la sostenibilità:

  • Fattori di rischio: le imprese percepiscono forte la pressione dell’instabilità geopolitica, fattore esterno difficile da governare ma impattante sui mercati esteri.
  • Leva strategica: l’innovazione è considerata lo strumento principale per mantenere la competitività. Aumenta l’attenzione per la dimensione aziendale e per i prodotti/servizi legati alla green economy.

Divario dimensionale: decarbonizzazione ed economia circolare restano prioritari soprattutto per chi ha maggiore capacità di investimento, mentre risultano ancora marginali tra le piccole imprese.  

 Allarme Costi: Energia, Materie Prime e Logistica

Mentre la stabilità delle forniture si riassesta, cresce in modo marcato la preoccupazione per i rincari: 

Energia: il 77% delle imprese stima aumenti significativi dei prezzi dell’energia (+20 punti sul trimestre precedente), quota che tocca l’80% nell’industria. 

Materie Prime e Logistica: il 64% delle aziende prevede rincari sulle materie prime (+7,9 punti) e il 74,7% attende aumenti nei costi di trasporti e logistica (+10,8 punti).

Il commento del Presidente:

«I dati di questa indagine sono positivi nella contingenza, ma contengono elementi di allarme legati al costo dell’energia e dei carburanti. Gli imprenditori stanno preservando produzione e occupazione in uno scenario privo di garanzie. Nella prossima manovra di bilancio sarà prioritario garantire stabilità a energia e carburanti per non frenare investimenti, credito e competitività industriale.»

— Andrea Amalberto, Presidente di Confindustria Piemonte.

                                                                                        

A cura di Francesca Giordano

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