IL SOLE DOPO IL TRAMONTO: LA RIVOLUZIONE DELLE BATTERIE

Giovedì 8 ottobre, incontro in Archivio Antico

 Giovedì 8 ottobre alle ore 16.30 in Archivio Antico dell’Università di Padova, via VIII febbraio 2 a Padova, il Centro studi di economia e tecnica dell’energia “Giorgio Levi Cases” propone l’incontro dal titolo “Il sole dopo il tramonto: la rivoluzione delle batterie” – che fa parte del ciclo di conferenza “La Transizione Energetica al Centro” – con Beatrice Petrovich, Ember, Paolo Rocco Viscontini, Italia Solare, e Arturo Lorenzoni, Centro Levi Cases.

 La crisi energetica innescata dalla chiusura dello stretto di Hormuz ha spinto l’Europa ad accelerare il suo processo di indipendenza energetica. Le fonti rinnovabili producono in quota crescente elettricità pulita e a basso costo, che oggi può venire accumulata dalle batterie ed erogata nelle ore serali e mattutine in cui tipicamente si ricorre alle centrali a gas. Oltre a ridurre le emissioni dunque, le batterie aiutano ad abbassare il prezzo dell’energia elettrica. Quali prospettive offrono per l’Italia e l’Europa? Ne parliamo con alcuni dei massimi esperti del settore.

 «Il paradigma tecnologico dell’energia sta cambiando velocemente e in modo irreversibile, con un contributo crescente delle fonti rinnovabili e dei sistemi di accumulo” spiega Arturo Lorenzoni, professore di economia dell’energia del Centro Levi Cases dell’Università di Padova. “Questi ultimi, grazie ai costi ridotti in modo drastico e alle prestazioni tecniche migliorate in modo strabiliante, stanno divenendo protagonisti del mercato elettrico, sostenendo la regolazione delle reti, riducendo i picchi di prezzo e aumentando la sicurezza. Un quadro inimmaginabile cinque anni fa, ma che sta trasformando rapidamente l’intero mondo dell’energia».

Il cambiamento è su scala globale, ma le opportunità per l’Italia non mancano. «L’Italia è oggi uno dei leader in Unione Europa per batterie collegate alla rete elettrica, e i progetti suggeriscono una ulteriore forte crescita, da 7 GWh nel 2025 ad almeno 40 GWh al 2030” riporta Beatrice Petrovich, Principal Energy Analyst, Europe, di Ember, un think tank che si occupa di transizione energetica. “Con un quadro politico stabile e una chiara scelta di accelerare allo stesso tempo anche sulle energie rinnovabili per ricaricare le sue batterie, l’Italia può ridurre la sua forte dipendenza dalle costose centrali termoelettriche a gas per soddisfare i consumi elettrici, anche quando il sole non splende, come già sta accadendo in altri Paesi».

«La vera sfida oggi è far evolvere reti, mercati e regole per valorizzare pienamente queste tecnologie e costruire un sistema elettrico sempre più basato sulle rinnovabili per raggiungere gli obiettivi di sicurezza energetica e basse emissioni», afferma Paolo Rocco Viscontini, Presidente di ITALIA SOLARE.

 L’incontro è organizzato con il patrocinio della Fondazione Ingegneri Padova e dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Padova e prevede l’assegnazione di crediti formativi per gli ingegneri.

Programma e registrazioni

https://levicases.unipd.it/il-sole-dopo-il-tramonto-la-rivoluzione-delle-batterie

La conferenza è parte del ciclo “La Transizione Energetica al Centro”

 Il Centro studi di economia e tecnica dell’energia “Giorgio Levi Cases”, costituito presso l’Università degli Studi di Padova, è un centro interdipartimentale che si occupa di ricerca scientifica  e tecnologica delle fonti di energia, della loro trasformazione, distribuzione e utilizzo finale. Fondato nel 1969 grazie al lascito dell’Ingegnere Giorgio Levi Cases, il Centro raccoglie e coordina le attività di ricerca in campo energetico di 11 dipartimenti dell’Università degli studi di Padova e si avvale di finanziamenti privati e pubblici. Obiettivo del Centro è di promuovere la collaborazione interdisciplinare tra laboratori attivi in diversi settori scientifici e tecnologici che operano nel settore dell’Energia, attraverso il sostegno della ricerca scientifica ed applicata, l’organizzazione di eventi a carattere scientifico e divulgativo, collaborazioni con enti di ricerca nazionali e internazionali, e con aziende private, e l’istituzione di corsi di formazione universitaria. Con i suoi 198 docenti organizzati in 54 gruppi di ricerca, il Centro Levi Cases si propone come riferimento locale e nazionale sulle tematiche energetiche.


A cura di Francesca Giordano

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