Premio Prata XVI edizione: Basilica gremita per la cultura e l’impegno civile

Sabato 3 ottobre scorso presso la Basilica Paleocristiana dell’Annunziata di Prata di Principato di Ultra (Avellino), un luogo storico e artistico straordinario tra le bellezze del sud Italia, si è svolta la cerimonia della XVI edizione del Premio Prata, dedicato a persone che – nei vari ambiti della cultura dalla poesia alla scrittura, dalla medicina al servizio sociale , dall’editoria alla difesa della legalità – hanno conferito valore e onore al proprio lavoro per la collettività. La grande partecipazione del pubblico, che ha gremito questo luogo storico, è stata la conferma della riuscita di questa edizione: parole e musica hanno trovato il luogo perfetto per che creato un binomio speciale tra pietre antiche e storie dei nostri giorni. A organizzare la manifestazione sono stati Armando Galdo, Angelo Galdo, Antonietta Gnerre e Mario Troisi, che si sono aggiunti a tutti coloro che negli anni hanno contribuito a far crescere un appuntamento culturale di rilievo ormai profondamente radicato nel territorio irpino.

Il Premio Prata, per chi non lo sapesse, nel tempo ha conservato la propria vocazione: riconoscere le personalità che, mediante il loro operato e la testimonianza, hanno lasciato una traccia nella comunità. È stato quindi importante il ruolo di tutti i giurati, che hanno portato avanti il messaggio comune alle edizioni precedenti: ogni risultato nasce dall’impegno comune, dalla condivisione di un progetto e dalla volontà di trasformare un evento culturale in un luogo autentico di incontro. Direttori artistici nella XVI edizione sono stati Annarita De Feo e Antonio Caggiano, l’evento è stato moderato e condotto da Barbara Ciarcia e Nello Fontanella con eleganza, sensibilità ed empatia.

Il momento più emozionante dell’evento è stato rappresentato dai suoi premiati, che si sono distinti ognuno per esperienze e percorsi differenti accomunati dalla capacità di lasciare il segno nella comunità attraverso il talento, la professionalità e l’impegno. Di seguito i premiati di questa edizione: Premio alla Carriera a Maurizio De Giovanni; Premio all’Eccellenza Medica a Cesare Gridelli; Premio per il Giornalismo ad Alfonso Pirozzi; Premio per la Legalità a Roberto De Fazio; Premio per il Volontariato a Tommaso Delli Paoli; Premio Irpinia nel Mondo ad Angelina Di Sisto; Premio per Attività Sociali a Renata Romano; Premio Ambasciatrice della Valle del Sabato a Giulietta Fabbo. Sono stati inoltre premiati Antonella Gensale per l’Arte ed Emanuele Marinelli per il Giornalismo Locale. Il Premio per la Valorizzazione Culturale è stato assegnato ex aequo a Emanuela Sica (per la poesia) e Rosalia Spolverino (per la lettura). A Monia Gaita è stato conferito il Premio per il libro di poesia. Non sono mancati momenti culturali che hanno emozionato il pubblico. Il maestro Paolo De Vito e i musicisti Gianluca Marino, Giuseppe Musto e Salvatore Santaniello hanno reso omaggio a Peppino di Capri. Claudia Iandolo ha dedicato un tributo al poeta Plinio Perilli, affidando alle parole il compito di custodirne la memoria. L’attore Salvatore Misticone ha regalato al pubblico momenti di irresistibile simpatia. Poesia e musica hanno condiviso la scena, lasciando un’emozione che sopravvive agli applausi.

A group of people seated in an auditorium, engaged in a presentation or event. Some individuals appear focused, while others are chatting or looking around the room.

Nella Basilica risuonano le voci di una sera speciale come una luce raccolta tra le pietre. Arrivederci alla prossima edizione, perché questa storia continui a essere scritta insieme.

An audience seated in a dimly lit church or hall, facing a stage with performers under colorful lighting. The decor features arched ceilings and ornate walls.