J.SHAKESPEARE

di Karin Proia

Giovedi 22 Ottobre 2026 alle ore 18

al Teatro Sistina

Via Sistina 129 – Roma

Giovedì 22 ottobre alle ore 18 il cortometraggio “J. Shakespeare’ diretto da Karin Proia e nato da un’idea di Annalisa Aglioti, sarà proiettato al Teatro Sistina. In occasione del festival cinematografico Alice nella città della Festa del Cinema di Roma che si tiene a Roma dal 13 al 25 Ottobre.

Scritto a quattro mani da Annalisa Aglioti e Karin Proia, vede protagonista la stessa Aglioti nel ruolo della scrittrice Virgina Woolf.

Virginia Woolf (1882–1941) è stata una scrittrice, saggista e attivista britannica, considerata tra le figure più emblematiche della letteratura del Novecento e del Modernismo. La sua opera ha scardinato la struttura del romanzo tradizionale per concentrarsi sul flusso della coscienza umana, sull’esplorazione del tempo e sull’emancipazione femminile.

Virginia Woolf ha trasformato il modo di intendere la narrazione attraverso elementi chiave: 

Il Flusso di Coscienza (Stream of Consciousness): Woolf abbandona la trama lineare cronologica e l’azione esterna tradizionale per seguire le associazioni mentali, le memorie e i pensieri dei personaggi. A differenza del monologo interiore estremo di James Joyce, mantiene un forte controllo lirico e grammaticale sulla pagina. 

I “Momenti di Essere” (Moments of Being): Nei suoi romanzi, la realtà rivela il suo senso profondo attraverso improvvisi istanti di percezione o intuizione in cui la quotidianità si illumina d’intensità emotiva. 

Tematiche Femministe e Identità: Nel celebre saggio Una stanza tutta per sé (1929) rivendica l’indipendenza economica e uno spazio autonomo per la creazione artistica femminile. In Orlando (1928) esplora l’androginia e la fluidità dell’identità di genere attraverso i secoli.

Francesca Giordano

Con il patrocinio della Virginia Woolf society e dell’associazione Donne al centro, il film racconta la risposta ad una domanda rivoluzionaria: cosa sarebbe successo se Shakespeare avesse avuto una sorella? Brava quanto lui, talentuosa quanto lui, ma donna?

Un’inedita rappresentazione di una delle più grandi scrittrici di tutti i tempi, che qui posa per un momento la penna che scorre solitamente nella riservatezza del suo studio per parlare in pubblico di fronte alle studentesse del college femminile di Cambridge. Conferenza trascritta e giunta fino a noi attraverso le pagine della sua opera manifesto, vera e propria pietra miliare sul tema dell’empowerment femminile: “Una stanza tutta per sé” da cui il corto è liberamente tratto.

Vincitore del bando Nuovo Imaie 2025, il cortometraggio arriva ad Alice nella città per raccontare dunque una storia di donne, di scelte, di dogmi sociali e soprusi millenari ma soprattutto di fiducia e coraggio verso il futuro.

Dal 2 ottobre sono aperte le vendite dei biglietti.

Prodotto da Gaia Moretti per Webreak production con la co-produzione di Annalisa Aglioti, il corto vede come co-protagonista Beatrice Paolucci e come interpreti principali Pascale Reynaud, Claudio Crisafulli, Claudia Crisafio, i giovanissimi Elettra Parenti, Filippo Bruschini, Rosa Luisa Romani Aglioti e l’amichevole partecipazione di Maurizio Battista.

Sceneggiatura: Annalisa Aglioti, Karin Proia, progetto vincitore del bando cortometraggi Nuovo Imaie 2025

Produzione: Webreak e Annalisa Aglioti.

Fotografia: Gianni Mammolotti (A/C), Daniele Poli (AIC)

Costumi: Susanna Proietti

Scenografia: Antonella Palladino

Trucco e parrucco: Sara Campili

Musiche: Giuseppe Morgante

Montaggio: Ugo De Rossi

 A cura di Francesca Giordano

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