Oltre la lingua
Non serve il suono esatto del dizionario,
né la grammatica perfetta delle labbra,
quando il pensiero si poggia sullo stesso ritmo.
Tu parli una lingua, io ne parlo un’altra,
i nostri alfabeti sono strade distanti,
eppure c’è un punto,
proprio al centro del petto,
dove ogni sillaba straniera
impara a respirare.
Non importa se la mente inciampa,
se il senso esatto sfugge
ci sono nodi che la lingua non scioglie
e ponti che il silenzio sa costruire.
Basta fermarsi a guardare
la piega di un sorriso,
ascoltare l’eco che vibra sottopelle
Una parola scritta
Perché l’essenziale non si traduce
si sente dentro
e basta.
Giuseppina De Biase
