Foto cortesia condivisa dalla prof Terane Turan Rehimli
Il Congresso Internazionale su Ganira Pashayeva ha riunito studiosi provenienti da 23 Paesi
Il Congresso Internazionale dal titolo “Ganira Pashayeva e il mondo turco: letteratura, cultura, politica e l’ideale di unità” si è concluso con successo dopo un ricco programma accademico di due giorni. L’evento, dedicato al nome e all’eredità intellettuale di Ganira Pashayeva e primo congresso accademico internazionale a lei dedicato, ha riunito oltre 200 studiosi, accademici, ricercatori, poeti, scrittori e personalità del mondo culturale provenienti da 23 Paesi.
Organizzato online dall’Unione degli Accademici Turchi il 27 e 28 settembre 2026, il congresso ha esaminato, da diverse prospettive accademiche, la vita, le idee, l’eredità letteraria e culturale di Ganira Pashayeva, eminente politica, giornalista, scrittrice e sostenitrice del mondo turco dell’Azerbaigian, nonché le sue attività e i suoi contributi relativi al mondo turco.
In quanto primo congresso accademico internazionale dedicato a Ganira Pashayeva, l’evento ha assunto un particolare significato accademico, culturale e storico. Il congresso ha offerto l’opportunità di documentare, attraverso la ricerca accademica, le molteplici attività di Pashayeva e di esaminare le sue idee sul mondo turco dal punto di vista di ricercatori provenienti da diversi paesi.
Hanno partecipato al congresso studiosi provenienti da Azerbaigian, Turchia, Australia, Germania, Algeria, Inghilterra, India, Iran, Iraq, Svezia, Italia, Cipro del Nord, Paesi Bassi, Macedonia del Nord, Kosovo, Kirghizistan, Kazakistan, Malesia, Russia, Serbia, Turkmenistan, Uzbekistan e Grecia. Nel corso di due giorni, sono stati presentati complessivamente 201 interventi in sette sessioni accademiche parallele, tenutesi in cinque sale virtuali separate.
Il programma accademico ha riunito numerosi ambiti, tra cui letteratura, cultura, storia, politica, relazioni internazionali, istruzione, sociologia, economia, comunicazione, studi di genere, tecnologia e patrimonio culturale. Pertanto, l’eredità di Ganira Pashayeva è stata esaminata in modo multidimensionale, non solo come figura politica, ma anche attraverso le sue identità di poetessa, scrittrice, giornalista, leader femminile, figura culturale e sostenitrice del mondo turco.
Le cerimonie di apertura e chiusura del congresso sono state moderate dal Prof. Dr. Vahap Tekin, Capo Dipartimento dell’Università Dokuz Eylul. Alla cerimonia di apertura hanno partecipato il Prof. Associato Dr. Izzettin Ozpolat, Presidente dell’Unione degli Accademici Turchi e Presidente del Congresso; Rashad Majid, Vicepresidente dell’Unione degli Scrittori Azeri; la Prof.ssa Associata Dr. Tarana Turan Rahimli, Presidente del Comitato Organizzatore del Congresso e Vicepresidente dell’Unione degli Accademici Turchi; Zeynel Beksach, Caporedattrice della rivista kosovara Turkchem; Vugar Agayev, Direttore di AjMedia; e Kamala Pashayeva, sorella di Ganira Pashayeva.
Uno dei momenti più toccanti del programma di apertura è stato il discorso pronunciato da Kamala Pashayeva, sorella di Ganira Pashayeva. Kamala Pashayeva ha tenuto il suo discorso dalla tomba di Ganira Pashayeva. Le sue sincere riflessioni sulla vita, la personalità e i valori che Ganira Pashayeva ha lasciato in eredità hanno suscitato un’impressione particolarmente profonda nei partecipanti al congresso.
Durante le sessioni accademiche, tenutesi nell’arco di due giorni, le idee di Ganira Pashayeva sul mondo turco sono state esaminate attraverso le prospettive della letteratura, della cultura, della politica, della diplomazia, degli studi di genere, della storia, dell’istruzione e delle relazioni internazionali.
Le questioni relative alle donne, alla leadership e all’identità sociale hanno occupato un posto di rilievo nel congresso. L’identità di Ganira Pashayeva come donna, la sua attività politica e pubblica, il ruolo delle donne nella vita pubblica e la leadership femminile nel mondo turco sono stati analizzati da diverse prospettive accademiche.
L’unità politica nel mondo turco, la diplomazia, la sicurezza e l’identità comune sono stati anch’essi tra i temi principali del congresso. Oltre alla diplomazia parlamentare, alla diplomazia culturale, alla sicurezza regionale, all’identità collettiva e alla cooperazione internazionale, sono stati presentati interventi su Shusha, il Karabakh, il Caucaso meridionale, i turchi residenti in Europa e le relazioni tra gli stati turchi.
La ricerca in ambito letterario e culturale ha costituito un’altra dimensione fondamentale del congresso. Sebbene nelle poesie e nelle opere di Ganira Pashayeva siano stati esaminati temi quali la patria, la madre, la donna, la storia, l’identità e l’idea del mondo turco, il programma ha toccato anche una vasta gamma di argomenti, spaziando dal Libro di Dede Korkut e dai racconti di Aghiska a proverbi ed espressioni idiomatiche, nonché alla letteratura azera e uzbeka e al patrimonio culturale kazako e turkmeno.
Una delle caratteristiche più notevoli del congresso è stata la combinazione di studi turcologici e culturali classici con questioni tecnologiche e sociali contemporanee all’interno dello stesso programma accademico. Gli studiosi hanno inoltre esaminato temi di attualità come l’intelligenza artificiale nell’istruzione, l’insegnamento del turco come lingua straniera, la preparazione di materiali digitali, la formazione online, i social media, la diplomazia digitale, la sicurezza delle informazioni, la sicurezza informatica e la sovranità tecnologica.
Durante le sessioni del secondo giorno, sono stati discussi argomenti quali lingue e dialetti turchi, folklore, storia, architettura e museologia, insieme a temi di geopolitica contemporanea in Asia centrale, il Corridoio Medio, la sicurezza idrica, il cambiamento climatico, la competizione tra le grandi potenze e la cooperazione accademica. In questo modo, il congresso ha creato un’ampia piattaforma accademica che ha esaminato il mondo turco non solo nel contesto storico e culturale, ma anche in quello scientifico, tecnologico e internazionale contemporaneo.
L’interesse internazionale per il congresso è stato inoltre notevole. Articoli e interviste sul congresso sono stati pubblicati su stampa, canali televisivi, siti di notizie online e diverse piattaforme mediatiche in numerosi paesi. Notizie sul congresso sono apparse in Azerbaigian, Turchia, Macedonia del Nord, Italia, Pakistan, Albania, Germania, Belgio, Inghilterra, Paesi Bassi, Giappone, Kenya e molti altri paesi.
A seguito del ricco programma accademico di due giorni, la cerimonia di chiusura ha visto gli interventi del Presidente del Congresso, Prof. Associato Dr. Izzettin Ozpolat, della Prof.ssa Dr. Tarana Turan Rahimli, del Presidente dell’Associazione Culturale di Kirkuk, Shemseddin Kuzechi, e dei membri del Comitato Organizzatore, Prof.ssa Dr. Zehra Gencel Efe, Prof.ssa Associata Dr. Minara Aliyeva, Dr. Bedri Shahin e Dr. Alsu Shamsutova.
Durante la cerimonia di chiusura, la recitazione della poesia “Così si vive”, dedicata da Tarana Turan Rahimli alla memoria di Ganira Pashayeva, ha conferito una dimensione particolarmente emozionante alla conclusione del congresso.
I discorsi di chiusura hanno sottolineato come questo primo congresso accademico internazionale dedicato a Ganira Pashayeva rappresenti un importante inizio per lo studio, la documentazione e la trasmissione alle generazioni future del suo patrimonio intellettuale, letterario e culturale.
Riunendo oltre 200 studiosi provenienti da 23 paesi sotto un comune ombrello accademico, il congresso è passato alla storia come il primo congresso accademico internazionale dedicato a Ganira Pashayeva. Ha offerto l’opportunità di esaminare la sua eredità multiforme in un’ampia gamma di discipline accademiche.
Il congresso si è concluso dimostrando che le idee di Ganira Pashayeva sul mondo turco non sono semplicemente un’eredità del passato, ma costituiscono piuttosto un tema multidimensionale che può continuare ad essere esplorato in campi diversi come l’istruzione, la scienza, la cultura, la letteratura, la tecnologia, la cooperazione accademica e le relazioni internazionali.
Fin dal giorno in cui il congresso è stato annunciato, centinaia di articoli a riguardo sono stati pubblicati dai media internazionali. Dopo il congresso, i media turchi gli hanno dedicato un’ampia copertura con titoli come “Un congresso che ha fatto scalpore in tutto il mondo”, “Il congresso di cui il mondo parlava” e “Il congresso che ha battuto ogni record in Turchia in termini di partecipazione e impatto internazionale”, tra gli altri.
Ulviya Abulfazgizi
The International Congress on Ganira Pashayeva Brought Together Scholars from 23 Countries
The International Congress titled “Ganira Pashayeva and the Turkic World: Literature, Culture, Politics and the Ideal of Unity” successfully concluded following a rich two-day academic programme. The event, dedicated to the name and intellectual legacy of Ganira Pashayeva and representing the first international academic congress devoted to her, brought together more than 200 scholars, academics, researchers, poets, writers and cultural figures from 23 countries.
Organized online by the Union of Turkish Academicians on 27–28 September 2026, the congress examined, from the perspectives of various academic disciplines, the life, ideas, literary and cultural legacy of Ganira Pashayeva—an eminent Azerbaijani politician, journalist, writer and advocate of the Turkic world—as well as her activities and contributions related to the Turkic world.
As the first international academic congress devoted to Ganira Pashayeva, the event acquired particular academic, cultural and historical significance. The congress created an opportunity to document, through scholarly research, Pashayeva’s multifaceted activities and to examine her ideas concerning the Turkic world from the perspectives of researchers from different countries.
Participants from Azerbaijan, Türkiye, Australia, Germany, Algeria, England, India, Iran, Iraq, Sweden, Italy, Northern Cyprus, the Netherlands, North Macedonia, Kosovo, Kyrgyzstan, Kazakhstan, Malaysia, Russia, Serbia, Turkmenistan, Uzbekistan and Greece took part in the congress. Over the course of two days, a total of 201 papers were presented in seven parallel academic sessions held in five separate virtual halls.
The academic programme brought together numerous fields, including literature, culture, history, politics, international relations, education, sociology, economics, communications, women’s studies, technology and cultural heritage. Thus, Ganira Pashayeva’s legacy was examined in a multidimensional manner not only as that of a political figure, but also through her identities as a poet, writer, journalist, woman leader, cultural figure and advocate of the Turkic world.
The opening and closing programmes of the congress were moderated by Prof. Dr. Vahap Tekin, Head of Department at Dokuz Eylul University. The opening programme featured Assoc. Prof. Dr. Izzettin Ozpolat, President of the Union of Turkish Academicians and President of the Congress; Rashad Majid, Vice President of the Union of Azerbaijani Writers; Assoc. Prof. Dr. Tarana Turan Rahimli, Chair of the Congress Organizing Committee and Vice President of the Union of Turkish Academicians; Zeynel Beksach, Editor-in-Chief of Kosovo’s Turkchem magazine; Vugar Agayev, Editor of AjMedia; and Kamala Pashayeva, sister of Ganira Pashayeva.
One of the most emotional moments of the opening programme was the speech delivered by Kamala Pashayeva, sister of Ganira Pashayeva. Kamala Pashayeva delivered her speech from Ganira Pashayeva’s graveside. Her heartfelt reflections on Ganira Pashayeva’s life, personality and the values she left behind made a particularly deep impression on the participants of the congress.
During the academic sessions held over two days, Ganira Pashayeva’s ideas concerning the Turkic world were examined through the perspectives of literature, culture, politics, diplomacy, women’s studies, history, education and international relations.
Issues related to women, leadership and social identity occupied an important place in the congress. Ganira Pashayeva’s identity as a woman, her political and public activities, the role of women in public life, and women’s leadership in the Turkic world were examined from various academic perspectives.
Political unity in the Turkic world, diplomacy, security and common identity were also among the principal themes of the congress. In addition to parliamentary diplomacy, cultural diplomacy, regional security, collective identity and international cooperation, papers addressed Shusha, Karabakh, the South Caucasus, Turks living in Europe, and relations among Turkic states.
Research on literature and culture constituted another major dimension of the congress. While themes of homeland, mother, woman, history, identity and the idea of the Turkic world in Ganira Pashayeva’s poems and works were examined, the programme also covered a broad range of subjects extending from The Book of Dede Korkut and Aghiska tales to proverbs and expressions, as well as Azerbaijani and Uzbek literature and Kazakh and Turkmen cultural heritage.
One of the notable features of the congress was the bringing together of classical Turkological and cultural studies with contemporary technological and social issues within the same academic programme. Scholars also examined current topics such as artificial intelligence in education, teaching Turkish as a foreign language, the preparation of digital materials, online education, social media, digital diplomacy, information security, cybersecurity and technological sovereignty.
During the sessions held on the second day, topics including Turkic languages and dialects, folklore, history, architecture and museology were discussed alongside contemporary geopolitics in Central Asia, the Middle Corridor, water security, climate change, competition among major powers and academic cooperation. In this way, the congress created a wide-ranging academic platform that examined the Turkic world not only in the context of history and culture, but also within contemporary scientific, technological and international affairs.
The international interest in the congress was also noteworthy. News reports and interviews about the congress were published in the press, television channels, online news outlets and various media platforms in numerous countries. News about the congress appeared in Azerbaijan, Türkiye, North Macedonia, Italy, Pakistan, Albania, Germany, Belgium, England, the Netherlands, Japan, Kenya and many other countries.
Following the rich two-day academic programme, the closing ceremony featured speeches by Congress President Assoc. Prof. Dr. Izzettin Ozpolat, Prof. Dr. Tarana Turan Rahimli, Chairman of the Kirkuk Cultural Association Shemseddin Kuzechi, as well as members of the Organizing Committee, Prof. Dr. Zehra Gencel Efe, Assoc. Prof. Dr. Minara Aliyeva, Dr. Bedri Shahin and Dr. Alsu Shamsutova.
During the closing programme, the recitation of the poem “This Is How Life Is Lived”, dedicated by Tarana Turan Rahimli to the memory of Ganira Pashayeva, added a particularly emotional dimension to the conclusion of the congress.
The closing speeches emphasized that this first international academic congress devoted to Ganira Pashayeva represented an important beginning in the study, documentation and transmission to future generations of her intellectual, literary and cultural legacy.
Bringing together more than 200 scholars from 23 countries under a common academic umbrella, the congress went down in history as the first international academic congress dedicated to Ganira Pashayeva. It provided an opportunity to examine her multifaceted legacy across a wide range of academic disciplines.
The congress concluded by demonstrating that Ganira Pashayeva’s ideas concerning the Turkic world are not merely a legacy belonging to the past, but rather constitute a multidimensional subject that can continue to be explored in such diverse fields as education, science, culture, literature, technology, academic cooperation and international relations.
From the date the congress was first announced, hundreds of reports about it were published in the international media. Following the congress, Turkish media outlets carried extensive coverage under headlines such as “A Congress That Made Waves Around the World,” “The Congress the World Was Talking About,” and “The Congress That Broke a Record in Türkiye in Terms of Participation and International Impact,” among others.
Ulviya Abulfazgizi