TECNO ART, AD AVELLINO L’ARTE INCONTRA LA TECNOLOGIA: SUCCESSO IN PIAZZA KENNEDY

Piazza piena ad Avellino per workshop di upcycling, liuteria dal legno riciclato e mostra collettiva di dieci artisti irpini. Protagonisti tecnologia e sostenibilità.

È stata una Piazza Kennedy ad Avellino insolitamente viva, ieri 27 settembre, per la prima edizione di TECNO ART – L’Arte incontra la Tecnologia, l’evento con il patrocinio del Comune di Avellino e dell’Associazione Insieme Per Avellino e l’Irpinia. Un pomeriggio intero, dalle 15:00 fino a sera, durante il quale la tecnologia è stata smontata, riciclata e rimessa in circolo come materia artistica. Ad aprire i lavori, dopo i saluti istituzionali della vicesindaca di Avellino, Anna D’Aliasi, e del Presidente dell’Associazione Insieme Per Avellino e l’Irpinia, Pasquale Luca Nacca, il talk introduttivo con il consulente informatico Marco Famiglietti, la stilista upcycling Sarah Limone (designer) e la docente di Storia dell’Arte Emanuela Conforti.

Poi, spazio alla pratica. Due i workshop che hanno attirato più curiosità: il primo, “Forme e colori sui capi, Tecnologia, Creatività, Fusione dei materiali”, guidato da Sarah Limone, dove i partecipanti hanno trasformato componenti di vecchi PC in elementi artistici applicati su tessuti; il secondo, a cura della musicista e liutaia Mayumi Ueda, una dimostrazione e realizzazione dal vivo di strumenti musicali costruiti interamente con legno riciclato. È stata la stessa Ueda a curare l’intero sottofondo musicale della giornata, rendendo la musica parte integrante dell’esperienza. Subito dopo il cuore dell’evento: la mostra pittorica di artisti locali, a cura di Emanuela Conforti. In tale contesto l’Arte in tutte le sue forme ha incontrato la tecnologia.

In esposizione le opere di: De Leucio Ines, De Luca Alessandra, Grasso Carmine, Maffeo Gaetano, Matarazzo Vincenzo, Russo Gerardo e Talamo Rosalia. In conclusione, la performance di Body Art di Vivian Belmonte con la modella Martina Spinapolice e il violoncellista Pasquale Termini. Infine si è svolta la presentazione dei lavori realizzati durante i workshop.

Ogni partecipante ha potuto mostrare la propria creazione raccontando brevemente al pubblico l’esperienza e i materiali utilizzati. “Un’idea semplice ma potente: unire persone, idee e materiali in un’unica grande narrazione artistica e culturale” spiegano gli organizzatori. TECNO ART lascia Piazza Kennedy con una promessa: tornare. E con una certezza: ad Avellino c’è voglia di un’arte che inclusiva, empatica e sostenibile allo stesso tempo.