L’ingegno umano nell’inventare tributi bizzarri non ha mai conosciuto limiti, spaziando da leggi punitive nell’antichità fino a gabelle burocratiche vive ancora oggi.
| Periodo | Tassa | Descrizione & Curiosità |
| Antica Roma | Tassa sull’urina (Vectigal urinae) | Introdotta da Vespasiano per la raccolta dell’ammoniaca nei bagni pubblici, usata nelle lavanderie. Da qui nacque il celebre detto “Pecunia non olet”. |
| Inghilterra (1696) | Tassa sulle finestre | Più finestre aveva una casa, più era ricca e più pagava. Molti le murarono pur di non versare il tributo, lasciando tracce architettoniche ancora visibili. |
| Russia (1698) | Tassa sulla barba | Voluta da Pietro il Grande per occidentalizzare la Russia. Chi pagava riceveva un gettone di rame o argento da portare al collo per attestare il diritto di portarla. |
| Italia (1868) | Tassa sul macinato | Applicata sul grano macinato nei mulini tramite contatori meccanici. Scatenò rivolte popolari imponenti fino all’abolizione nel 1884. |
| Italia (1927) | Tassa sul celibato | Imposta dal regime fascista sui maschi non sposati tra i 25 e i 65 anni per favorire la crescita demografica. |
Tasse assurde ancora in vigore
- Tassa sull’ombra (Italia – TOSAP): Chi possiede un negozio con una tenda solare o un’insegna che proietta ombra sul marciapiede pubblico versa la Tassa per l’Occupazione di Spazio ed Aree Pubbliche.
- Tassa sul respiro pulito (Venezuela):Presso l’aeroporto di Caracas è dovuto un tributo (circa 20 €) per coprire i costi di manutenzione dell’impianto di aria condizionata e sanificazione dell’aria.
- Tassa sui redditi illegali e tangenti (USA):L’IRS statunitense impone per legge di dichiarare e tassare i proventi derivanti da spaccio, tangenti o altre attività illecite.
- Vecchie accise sul carburante (Italia):Nella benzina si pagano ancora quote introdotte decenni fa per eventi storici ormai superati, come la guerra d’Etiopia del 1935 o il terremoto del Belice del 1968.
Se si guarda al valore che avevano le singole quote originarie convertite in euro:
- Guerra d’Etiopia (1935): Fu introdotta come una tassa di 1,90 Lire al litro. Convertita oggi, vale 0,000981 € al litro (meno di un decimo di centesimo).
- Terremoto del Belice (1968):Fu introdotta come quota di 10 Lire al litro.Convertita oggi, vale 0,00516 € al litro (circa mezzo centesimo).
I valori storici principali delle vecchie accise:
| Evento | Importo originario | Valore convertito |
| Guerra d’Etiopia (1935) | 1,90 Lire | 0,00098 € |
| Crisi di Suez (1956) | 14 Lire | 0,00723 € |
| Disastro del Vajont (1963) | 10 Lire | 0,00516 € |
| Alluvione di Firenze (1966) | 10 Lire | 0,00516 € |
| Terremoto del Belice (1968) | 10 Lire | 0,00516 € |
| Terremoto del Friuli (1976) | 99 Lire | 0,05110 € |
| Terremoto dell’Irpinia (1980) | 75 Lire | 0,03870 € |
| Missione in Bosnia (1996) | 22 Lire | 0,01140 € |
Se si sommano tutte le circa 17 “accise storiche” introdotte dal 1935 al 2012 (incluse quelle per il terremoto dell’Aquila o la crisi libica), il loro totale combinato sfiora i 0,41 € al litro.
Tuttavia, dato che dal 2011 il legislatore le ha fuse nel gettito unico dello Stato, quella cifra è oggi semplicemente la parte di tassazione di base che l’Italia ha deciso di mantenere stabilmente sul carburante.
La “super-tassa” (L’IVA sull’Accisa)
L’aspetto fiscale davvero controverso non è la memoria storica delle vecchie guerre, ma il meccanismo di calcolo dell’IVA:
- L’IVA al 22% non si applica soltanto al prezzo industriale del carburante (materia prima + raffinazione + distribuzione).
- Si applica sull’intero importo, compresa l’accisa stessa.
- Di fatto, in Italia si paga una tassa su un’altra tassa, rendendo il prelievo fiscale complessivo variabile tra il 55% e il 60% del prezzo totale alla pompa.
Sergio Batildi
“Immagine realizzata con l’ausilio dell’intelligenza artificiale a esclusivo scopo illustrativo. Non rappresenta necessariamente persone, luoghi o fatti reali.”
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