Il concerto, alle ore 21, sarà l’unica tappa nel Nord Ovest di “Io… Riccardo Cocciante nel 2026”, il tour che tocca i luoghi che coniugano storia, arte ed emozione.
Il concerto segna il ritorno live del Maestro nell’anno in cui festeggia i suoi 80 anni, diventando l’occasione speciale per ripercorrere dal vivo i brani che hanno segnato la storia della musica italiana e internazionale, firmati da uno degli artisti e compositori più celebri nel mondo.
Con oltre quaranta album pubblicati in tre lingue e una carriera che ha attraversato decenni di musica, Cocciante continua a toccare il cuore, offrendo al pubblico un’esperienza profondamente coinvolgente, autentica e memorabile. Anche i più giovani conoscono la sua grandezza, grazie all’amore viscerale di intere generazioni per il musical Notre Dame de Paris, da lui composto e che ha festeggiato ben venticinque anni di tour.
Non solo un ritorno sul palco, ma anche una vera celebrazione di canzoni senza tempo, capaci di rinnovarsi e continuare a vivere nel presente. Da “Bella senz’anima” a “Margherita”, da “Quando finisce un amore” a “Cervo a primavera”, da “Io canto” a Questione di feeling”, da “Se stiamo insieme” a “Celeste nostalgia”.
Ultimi biglietti disponibili sul circuito Ticket One o domani sera, dalla ore 19.30, presso la biglietteria dell’Anfiteatro dell’Anima
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La dimensione live è un modo di raccontarmi. Ci sono brani che hanno 50 anni e metterli vicino a canzoni nuove potrebbe risultare stridente, ma non aver mai scritto per moda fa sì che ci sia un discorso “aperto” che non crea nessun paragone tra passato e presente, un linguaggio riconoscibile, al di fuori dei trend del momento.
Non bisogna rinnegare il momento che si sta vivendo. Ogni volta che canto, soprattutto brani usciti molto tempo fa, provo a interpretarli, plasmandoli, dandogli una nuovo “abito” secondo l’ispirazione del qui e ora.
Quando faccio un concerto cerco sempre di vivere il momento, per me il palcoscenico è un grande impegno, fisico ed emotivo. Credo che il pubblico percepisca il mio trasporto e apprezzi questo mio totale coinvolgimento. La musica è la mia vita, lei ha scelto me e mi ha aiutato a uscire dal mio guscio.
Il passare del tempo porta con sé una naturale evoluzione, in tutti. Io, rispetto a vent’anni fa, sono diverso, come uomo e come artista. Ciò che viviamo ci plasma e plasma ciò che creiamo. La mia identità emerge in ogni aspetto del mio lavoro, dagli album al palcoscenico, Ci tengo a preservarla, perché rappresenta ciò che sono, in ogni momento e in ogni fase della mia vita.
La musica non si può spiegare, va ascoltata e vissuta. Un disco è come uno spartito, non può esprimere completamente la scrittura di un autore, ne restituisce solo una parte. É una prima fotografia dell’identità artistica, poi bisogna aggiungere profondità attraverso i live, provando a trasmettere tutto ciò che si ha dentro.
Le location di questa serie di appunti live sono luoghi speciali. Custodiscono un’energia particolare, un’aura che si percepisce e che bisogna imparare ad accogliere. Il luogo in cui si ascolta e si vive la musica ne è parte integrante, plasma il racconto.
A cura di Francesca Giordano
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La musica non si può spiegare, va ascoltata e vissuta.
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