SUEÑOS SOLO SUEÑOS
Pippo Bunorrotri

Ci sono poesie che si leggono con gli occhi e poesie che si sentono vibrare nel profondo dell’anima. “Sogni, solo sogni” è una poesia che appartiene a quest’ultimo raro miracolo.
Lo sanno tutti e anche il mio Poeta Pippo Bunorrotri, che è sempre un onore immenso recensire le sue opere, ma questa volta la sua poesia brucia di un desiderio fisico che toglie il fiato.
E’ in assoluto il mio Poeta preferito e ogni sua poesia ne è la conferma.
La sua penna in questa opera è riuscita a trasformare il silenzio di una notte d’estate
nel battito puro di un amore senza tempo.
C’è un romanticismo d’altri tempi in quel “Voi”, una venerazione quasi sacra che trasforma il desiderio in una devozione immensa.
È straordinario anche la scelta del sogno, non per fuggire dalla realtà, ma come l’unico spazio di totale libertà per vivere una passione fisica e travolgente, senza filtri e né barriere.
Mi ha affascinata la magnetica sensualità con cui le sue dita non si limitano a toccare ma accarezzano e catturano tutta la splendida verità di un corpo vero, celebrando con orgoglio carnale la bellezza autentica, calda e matura della femminilità.
Solo all’alba la magia della notte si interrompe, ma il suo gesto finale racchiude l’essenza stessa dell’amore vero: coprire quel corpo per proteggerlo dalla rugiada, baciare quel sorriso addormentato e andare via in silenzio. Il sogno finisce, la realtà ricomincia, ma le sue mani, come l’argilla, porteranno per sempre l’aroma invisibile e indelebile di quella pelle.
Grazie
Pippo Bunorrotri
per questa Poesia e per l’emozione che regali ogni volta alla mia vita e alle mie recensioni. Con i tuoi versi riesci a fare la magia più grande: farci credere, ancora una volta, nel potere eterno dell’Amore.

Giuseppina De Biase

Hay poemas que se leen con los ojos y poemas que se sienten vibrar en lo más profundo del alma. “Sueños, solo sueños” es un poema que pertenece a este último y raro milagro.
Lo saben todos y también mi Poeta Pippo Buonarroti, que siempre es un honor inmenso reseñar sus obras, pero esta vez su poesía arde con un deseo físico que quita el aliento. Es, por definición, mi Poeta favorito y cada uno de sus poemas lo confirma. Su pluma en esta obra ha logrado transformar el silencio de una noche de verano en el latido puro de un amor sin tiempo.
Hay un romanticismo de otros tiempos en ese “Vuestra”, una veneración casi sagrada que transforma el deseo en una devoción inmensa. Es extraordinaria también la elección del sueño, no para huir de la realidad, sino como el único espacio de total libertad para vivir una pasión física y desbordante, sin filtros ni barreras.
Me ha fascinado la sensualidad magnética con la que sus dedos no se limitan a tocar, sino que acarician y capturan toda la espléndida verdad de un cuerpo real, celebrando con orgullo carnal la belleza auténtica, cálida y madura de la feminidad.
Solo al amanecer se interrumpe la magia de la noche, pero su gesto final encierra la esencia misma del amor verdadero: cubrir ese cuerpo para protegerlo del rocío, besar esa sonrisa dormida e irse en silencio.
El sueño termina, la realidad recomienza, pero sus manos, como la arcilla, llevarán para siempre el aroma invisible e indeleble de esa piel.
Gracias,
Pippo Buonarroti, por este Poema y por la emoción que regalas cada vez a mi vida y a mi crítica literaria. Con tus versos logras hacer la magia más grande: hacernos creer, una vez más, en el poder eterno del Amor.

Giuseppina De Biase

SUEÑOS SOLO SUEÑOS

BUENOS DÍAS SEÑORA DE MIS SUEÑOS,

EN ESTA NOCHE DE VERANO,

ME HE DADO LICENCIA

PARA VISITAR VUESTRA ALCOBA.

ENCONTRÁNDOOS

SOBRE VUESTRA CAMA DORMIDA

Y DESNUDA ESTABAIS.

A VUESTRO LADO

YO ME POSTRE

PARA OBSERVAR VUESTRO ROSTRO

QUE UNA SONRISA EN EL PRENDIDA ESTA,

CON LA YEMA DE MIS DEDOS

VUESTRO CUERPO DESNUDO YO DIBUJE,

DESDE LOS HOMBROS HASTA LA PUNTA DE LOS PIES,

VUESTROS PECHOS DE MUJER MADURA

YO MOLDEE,

BAJANDO HASTA VUESTRA CINTURA,

QUE DE AVISPA NO ES,

MAS VUESTRAS CADERAS

BIEN ASENTADAS Y DURAS LAS ENCONTRÉ,

COMO YO SOÑÉ,

LUEGO BAJE HASTA VUESTROS TOBILLOS,

PERFECTOS Y BIEN MARCADOS

QUE DOS HERMOSOS PIES ENCAJABAN EN ELLOS.

MAS CUANDO DESDE LA PLANTA DE LOS

PIES COMENZABA HA ASCENDER

HASTA LOS HOMBROS OTRA VEZ,

UN MOVIMIENTO HICISTEIS

CAMBIAN-DOS DE POSTURA,

COMO SI LEYESES MI PENSAMIENTO,

BOCA ARRIBA OS PUSISTEIS,

MAS YO COMENCÉ DESDE

LA PLANTA DE LOS PIES

HASTA VUESTRA FRENTE DESPEJADA,

HA ASCENDER POR VUESTRO CUERPO

COMO ESCULPIENDO UNA FIGURA DE MÁRMOL.

MAS CUANDO EN ESTO ME HALLABA,

EL TRINAR DE UNA GOLONDRINA ME ANUNCIO

QUE UN NUEVO AMANECER LLEGABA,

LEVANTÁNDOME DE VUESTRO LADO.

COGIENDO LA SABANA

QUE A VUESTROS PIES SE ENCONTRABA,

CUBRÍ VUESTRO CUERPO DESNUDO

DEL ROCIÓ DE LA MAÑANA,

NO SIN ANTES ECHAR

UN ULTIMA MIRADA A LO QUE CUBRÍA.

NO SIN ANTES BESAR VUESTRA SONRISA,

Y PARTIR DE VUESTRA ALCOBA

CON MIS MANOS IMPREGNADAS,

COMO LA ARCILLA,

DEL AROMA DE VUESTRA PIEL.

PIPPO BUNORROTRI

SOGNI, SOLO SOGNI

BUONGIORNO SIGNORA DEI MIEI SOGNI,

IN QUESTA NOTTE D’ESTATE,

MI SONO CONCESSO IL PERMESSO

DI VISITARE LA VOSTRA STANZA

TROVANDOVI

SUL VOSTRO LETTO
ADDORMENTATA

E NUDA ERAVATE.

AL VOSTRO FIANCO

MI SONO INCHINATO

PER OSSERVARE IL VOSTRO VOLTO

SU CUI È IMPRESSO UN SORRISO,

CON LA PUNTA DELLE DITA

HO DISEGNATO IL VOSTRO CORPO NUDO

DALLE SPALLE ALLA PUNTA DEI PIEDI,

IL VOSTRO SENO DA DONNA MATURA

HO MODELLATO,

SCENDENDO FINO ALLA VITA,

CHE DI VESPA NON È

MA I VOSTRI FIANCHI

LI HO TROVATI BEN SALDI E SODI,

COME LI HO SOGNATO,

POI SONO SCESO FINO ALLE CAVIGLIE,

PERFETTE E BEN DEFINITE

DUE BELLISSIMI PIEDI CI STAVANO DENTRO.

MA QUANDO DALLA PIANTA

DEI PIEDI HO COMINCIATO A RISALIRE

DI NUOVO FINO ALLE SPALLE,

AVETE FATTO UNA MOSSA

CAMBIANDO POSIZIONE,

COME SE LEGGESTE I MIEI PENSIERI,

VI METTETE A SPALLA IN SU,

MA IO HO INIZIATO DALLA

PIANTA DEI PIEDI

FINO ALLA VOSTRA FRONTE LIBERA,

A RISALIRE LUNGO IL VOSTRO CORPO

COME SCOLPENDO UNA FIGURA DI MARMO.

MA MENTRE ERO IMPEGNATO IN QUESTO,

IL CINGUETTIO DI UNA RONDINE MI HA ANNUNCIATO

CHE UNA NUOVA ALBA STAVA ARRIVANDO,

ALZANDOMI DAL VOSTRO FIANCO.

AFFERRANDO IL LENZUOLO

CHE ERA AI VOSTRI PIEDI,

HO COPERTO IL VOSTRO CORPO NUDO

DALLA RUGIADA DEL MATTINO,

NON SENZA PRIMA VOLGERE

UN ULTIMO SGUARDO A CIÒ CHE COPRIVO

NON SENZA PRIMA BACIARE IL VOSTRO SORRISO,

E USCIRE DALLA VOSTRA CAMERA DA LETTO

CON LE MIE MANI IMPREGNATE,

COME L’ARGILLA,

DEL PROFUMO DELLA VOSTRA PELLE.

PIPPO BUNORROTRI

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