Centro XXV Aprile: Un Viaggio di Innovazione e Memoria

Oltre un decennio tra memoria, valori e proiezione internazionale

Savona, 5 agosto 2026 – Quella che era nata come una modesta iniziativa locale nel savonese si è trasformata, nel giro di poco più di un decennio, in una realtà associativa dal respiro nazionale ed europeo. Il Centro XXV Aprile – CEAC-M Italia rappresenta oggi un caso emblematico di come l’associazionismo combattentistico e culturale possa evolversi, adattarsi ai tempi e proiettarsi oltre i confini nazionali, mantenendo saldi i valori fondanti della Resistenza e della Liberazione.

2012: le origini savonesi

La storia del Centro XXV Aprile affonda le sue radici nel dicembre 2012, quando a Savona, su impulso e con il contributo di Lelio Speranza – figura di spicco dell’associazionismo locale, presidente del Coni Provinciale di Savona dal 1977 al 2012 e vicepresidente nazionale della Federazione Italiana Volontari della Libertà (FIVL) – venne istituita l’associazione “Centro Savona Libera” . L’atto formale risale al 10 dicembre 2012, con registrazione presso l’Agenzia delle Entrate di Savona il 12 dicembre successivo al n° 7044 serie 3 .

Il nuovo sodalizio, emanazione dell’Associazione Volontari Libertà (AVL) Liguria, federata alla FIVL, si proponeva di promuovere studi, incontri, convegni e iniziative editoriali. Le prime cariche sociali videro Balduino Astengo presidente, Antonio Rossello vicepresidente e Mario Mazzini segretario .

2013-2016: la prima espansione territoriale

Sotto la garanzia di Lelio Speranza, il “Centro Savona Libera” si articolò ben presto in due nuclei operativi: la “Sezione FIVL delle Albissole” (costituita nel febbraio 2013) e la “Sezione FIVL di Bubbio (AT)”, poi ridenominatasi “Sezione FIVL – Alto Monferrato e Langhe” nel febbraio 2016. Nell’agosto 2013 venne inoltre nominato il Prof. Pier Franco Quaglieni Presidente della Sezione FIVL di “Alassio-Laigueglia”.

Fu in questo periodo che prese vita “Dal Mare alle Langhe”, una rassegna multiculturale che, all’insegna del rapporto fra Liguria e Piemonte, nelle sue edizioni annuali dal 2013 si è sviluppata toccando diversi centri dell’Alto Monferrato, delle Langhe e della Riviera ligure savonese .

Settembre 2016: il cambio di denominazione

La crescita territoriale dell’associazione rese necessario un cambio di identità. Il nome “Centro Savona Libera” appariva ormai troppo circoscritto all’area savonese, mentre le attività si erano estese a un comprensorio ben più ampio. Contestualmente a una variazione di sede legale e ad un avvicendamento di cariche, nel settembre 2016 il “Centro Savona Libera” assunse la denominazione “Centro XXV Aprile” (ex Centro Savona Libera), con variazione dati registrata presso l’Agenzia delle Entrate il 17 ottobre 2016 con protocollo 16101737373920214.

La scelta del nome non fu casuale: il 25 aprile, Anniversario della Liberazione d’Italia, venne individuato come simbolo del patrimonio ideale comune, nella sua accezione di festa nazionale della Repubblica Italiana.

2017: la morte di Lelio Speranza e la ricerca di una nuova identità

Il 4 gennaio 2017 segnò una svolta dolorosa: la scomparsa di Lelio Speranza, guida carismatica dell’associazione . Venuto meno questo fondamentale punto di riferimento, il “Centro XXV Aprile” avviò una riflessione profonda sul proprio futuro.

Nel marzo 2017, il Presidente della FIVL chiarì i termini del corretto utilizzo della sigla FIVL, precisando che la Federazione non poteva avere né sezioni né tessere, ma solo associazioni formalmente aderenti. Venne convocato un incontro a Savona nel novembre 2017 con i dirigenti nazionali della FIVL, da cui emerse l’indicazione di rivedere lo statuto sociale in coerenza con la bozza del nuovo statuto della Federazione.

2019: l’indipendenza e il patto con l’AICI

I ritardi nell’approvazione del nuovo statuto federale della FIVL spinsero il Centro XXV Aprile a compiere una scelta coraggiosa: nell’aprile 2019, con l’adozione di un nuovo statuto sociale registrato presso l’Agenzia delle Entrate l’8 aprile 2019 al n. 727 serie 3, l’associazione eliminò tutti i riferimenti a AVL Liguria e FIVL, divenendo completamente indipendente e autonoma .

Consapevole delle carenze di una natura prettamente localistica, il Centro perseguì comunque l’opportunità di stipulare un accordo con un’associazione nazionale dotata di personalità giuridica e riconoscimento ministeriale. L’intesa venne raggiunta con l’Associazione Italiana Combattenti Interalleati (AICI), ente con Riconoscimento Personalità Giuridica G.U. 22.06.1990 n° 144 – 9002757.

2020: la ricostituzione della Federazione provinciale AICI di Savona

In forza della delega ricevuta nel luglio 2019 dal Presidente nazionale AICI, dott. Vittorio Galoppini di Carpenedolo, nell’agosto 2019 venne ricostituita la Federazione provinciale AICI di Savona, includendo la Sezione “delle Albissole” (Albisola Superiore), la Sezione “Alto Monferrato e Langhe” (Bubbio, AT) e, nel gennaio 2020, la Sezione di Genova.

L’ufficializzazione si tenne il 2 febbraio 2020 con la cerimonia di consegna e benedizione della bandiera della Federazione provinciale AICI di Savona. In quella circostanza, venne sottoscritto il “Patto di mutuo riconoscimento e alleanza” fra AICI e Centro XXV Aprile, sancendo un legame formale che permetteva al Centro di collegarsi a un’associazione nazionale con personalità giuridica e riconoscimento ministeriale .

Come documentato dal patto, entrambe le associazioni condividevano valori e ideali fondati sulla Costituzione repubblicana, con particolare riferimento all’Anniversario della Liberazione . Il Centro XXV Aprile, mantenendo la propria autonomia, poteva così beneficiare della visibilità e del prestigio di un’associazione nazionale .

2024-2025: l’ingresso nei registri della trasparenza

Il 2024 segnò un ulteriore salto di qualità per il Centro XXV Aprile. Il 15 luglio 2024 l’associazione ottenne l’iscrizione al Registro delle Trasparenze del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (N°: 2024-1721037036404-53), un riconoscimento fondamentale per contribuire ai processi decisionali pubblici attraverso ricerche e analisi.

Il 18 luglio 2024, con diploma n. 22620, il Centro venne riconosciuto “benemerito” dall’Istituto del Nastro Azzurro, con autorizzazione a fregiarsi dell’Emblema e iscrizione al ruolo dei soci benemeriti con tessera n. 144B .

Il 3 luglio 2025 seguì l’iscrizione al Registro dei rappresentanti di interessi presso la Camera dei Deputati, e il 17 novembre 2025 quella al Registro per la Trasparenza dell’Unione Europea (N°: REG 6203682101303-38), che consente al Centro di comunicare con le istituzioni europee e partecipare ad audizioni ufficiali.

Il 23 novembre 2024, molti membri del Centro XXV Aprile furono eletti nel Comitato Esecutivo Nazionale dell’AICI, sottoscrivendo una convenzione relativa ai soci collettivi onorari e ai soci simpatizzanti.

2025-2026: l’adesione alla CEAC-M e la proiezione europea

Il passo decisivo verso la dimensione internazionale avvenne nel corso del 2025. Il Centro XXV Aprile avviò un’interlocuzione con l’Associazione Militari in Congedo (AMC) di Cavriana (MN), ultima realtà italiana riconducibile alla Confédération Européenne des Anciens Combattants (CEAC). Nel settembre 2025, in occasione del raduno annuale AMC, vennero presentati i vertici della CEAC-M (Confédération Européenne des Anciens Combattants et Militaires): Jean Claude Morel (Presidente, Francia) e Guy Verdoodt (Vicepresidente, Belgio).

Nell’incontro di Cavriana del 7 settembre 2025, formalizzato il 22 settembre successivo, le Sezioni Francese e Belga della CEAC-M riconobbero la rinascita della Sezione Italiana nella persona del Presidente Ing. Antonio Rossello. Il Centro XXV Aprile subentrò così come erede e continuatore dell’ANICI (Associazione Nazionale Interalleati Combattenti d’Italia), che in passato aveva rappresentato l’Italia nella Confederazione ma la cui struttura si era nel tempo disgregata.

L’11-14 gennaio 2026, il Consiglio Deliberativo del Centro approvò il conferimento di delega al Presidente per formalizzare l’adesione alla CEAC-M, l’avvio della procedura per la modifica della denominazione in “Centro XXV Aprile – CEAC-M Italia”, e il conferimento della carica di Presidente Onorario a Daniele Adolfo Pirone, già Presidente Nazionale ANICI e attuale Vicepresidente Onorario CEAC per l’Italia.

Il 20 giugno 2026: la giornata storica di Savona

Il 20 giugno 2026 segnò una tappa epocale nel consolidamento dei legami istituzionali europei. Presso la SMS La Rocca di Savona, si tenne una significativa giornata di confronto tra la Sezione Italiana della CEAC-M (Centro XXV Aprile) e la Delegazione Francese della CEAC-M e dell’Union Nationale des Porte-drapeaux de France (UNPDF), con il supporto dell’Istituto del Nastro Azzurro – Federazione provinciale di Savona .

Tra i momenti più significativi della giornata:

  • La consegna ufficiale dell’Attestazione n. 72 di prot. al Presidente Jean-Claude Morel, che lo riconosce come Rappresentante in Francia della CEAC-M Italia .
  • La presentazione e approvazione del saggio “Unitas et Libertas”, ispirato al pensiero del teologo salesiano Tommaso Demaria, divenuto documento fondante comune della Confederazione. Il saggio esplora il binomio inscindibile tra Unità e Libertà come pilastro della convivenza civile e della costruzione europea .
  • La presentazione del Regolamento per la concessione della “Croce del Combattente dell’Europa” (Croix de Paris), con i gradi di Chevalier, Officier, Commandeur e Grand-Croix .
  • La presentazione dell’esposizione itinerante “Carta, timbri e coraggio” / “Donne e Memoria”, dedicata ai francobolli dei Patrioti della Valle Bormida e al ruolo delle partigiane nella Resistenza .
  • La concessione dell’Alto Patrocinio CEAC-M per l’opera saggistica “Burgensis” del Vicepresidente Franco Faggiano, dedicata al patrimonio storico e culturale di Burgos .
  • La solenne cerimonia di deposizione di un omaggio floreale dinanzi alla Targa della Medaglia d’Argento al Valor Militare – Gustavo Capitò, a Savona, in memoria dei Caduti per la Patria .

Una rete territoriale in espansione

Nel corso degli anni, il Centro XXV Aprile ha sviluppato una capillare rete territoriale che oggi include sezioni e delegazioni in diverse regioni italiane: Torino, Monza e Brianza, Brugherio, Acqui Terme, Cremona (intitolata a Silvia Ragazzini Martelli), Ostuni (intitolata all’Aviere R.A. Antonio Faggiano), oltre alle sezioni “Artisti” e “Alto Monferrato e Langhe”.

Come sottolineato dalla documentazione associativa, il Centro XXV Aprile, pur articolandosi in strutture territoriali, si pone soprattutto come “movimento di opinione e di condivisione d’intenti”, luogo d’incontro fisico e virtuale per la promozione dei valori della Resistenza e della Costituzione.

Un modello associativo innovativo

La vicenda del Centro XXV Aprile rappresenta un caso interessante di come un’associazione locale possa evolversi mantenendo la propria autonomia identitaria e al contempo creare sinergie con realtà nazionali e internazionali. Il “Patto di mutuo riconoscimento e alleanza” con l’AICI e la successiva adesione alla CEAC-M testimoniano una strategia di networking associativo che ha permesso al Centro di acquisire visibilità, riconoscimento istituzionale e una dimensione europea .

La scelta di iscriversi ai registri della trasparenza nazionale ed europea riflette inoltre l’impegno dell’associazione per la legalità e la partecipazione ai processi decisionali pubblici, in coerenza con i valori di democrazia e partecipazione che costituiscono il lascito della Resistenza .

Il presente e il futuro

Oggi il Centro XXV Aprile – CEAC-M Italia si presenta come una realtà associativa che, partita da un nucleo locale savonese, ha saputo costruire una rete nazionale e proiettarsi in una dimensione europea, mantenendo saldi i valori della Liberazione, della pace, della democrazia e della fratellanza tra i popoli .

Con il saggio “Unitas et Libertas” elevato a documento fondante comune della Confederazione e con iniziative culturali come la mostra “Carta, timbri e coraggio / Donne e Memoria”, il Centro continua a promuovere la memoria storica come strumento di costruzione di un futuro di pace e di unità europea.

Come recita il motto che accompagna le iniziative dell’associazione: il 25 aprile è “una data che appartiene a tutti gli Italiani che amano l’Italia, la libertà, la pace, la democrazia”. Un messaggio che oggi, in un’Europa segnata da nuovi conflitti, suona più attuale che mai.

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