La mamma mi racconta per l’ennesima volta
la storia di Gjon e di Nora.
Mercoledì sera.
Papà mi racconta del tempo
in cui faceva scarpe per nobili signori.
Gli dico:
“È possibile farmene
un paio anche a me,
ora che le scarpe di questo mondo
fanno male ai miei piedi liberi?”
Mercoledì dopo cena.
La mamma mi racconta anche la storia di Adela,
uccisa dal marito per un altro uomo.
Registro la sua voce.
“Così ce l’ho”, dico.
Mercoledì, quasi mezzanotte.
Gli occhi del camino si sono spenti.
La mamma si è addormentata sul divano.
Dopo mezzanotte.
Carica delle storie che ho ascoltato,
vado nella mia stanza.
Mi sdraio e sento che la morte non mi fa alcuna paura.
Morire giovane,
significa restare così per sempre.
Abbaia il cane.
Neanche stanotte riuscirò a dormire.
TRADUZIONE DI DURIM THACI
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