AIA Solvay osservazioni del FORUMAMBIENTALISTA

Associazione Forumambientalista-ODV Associazione di volontariato iscritta RUNTS Associazione di protezione ambientale L 349/86 Minambiente Alessandria, 20 Luglio 2026.

Al Presidente della Provincia di Alessandria Al Responsabile del Procedimento in oggetto protocollo.ambiente@cert.provincia.alessandria.it

Al Sindaco del Comune di Alessandria protocollo@pec.comune.alessandria.it Loro sedi, tramite PEC.

Oggetto: Osservazioni al RIESAME DELLA AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE – SOLVAY SPECIALTY POLYMERS ITALY S.P.A. Alessandria (per la Conferenza dei Servizi del 22 luglio 2026) L’Associazione Forum Ambientalista ODV ETS presenta nel seguito le proprie osservazioni per il riesame dell’AIA complessiva dello stabilimento Solvay, oggi Syensqo di Spinetta Marengo (AL).

1) Stante che il gruppo Solvay risulta non utilizzare più in nessuna altra parte del mondo i surfattanti della categoria PFAS, si richiede che anche per gli impianti di Spinetta Marengo non vengano più autorizzati né la produzione, né l’utilizzo, né la detenzione di nessun tipo di PFAS, in nessuna quantità. Del resto, già nel 2021 sulla stampa internazionale comparivano comunicati stampa secondo i quali i PFAS sarebbero stati dismessi entro il 2026 in ogni stabilimento del gruppo.

2) Si richiede che le attività che precedentemente utilizzavano a qualsiasi titolo i PFAS vengano autorizzate solo dopo una verifica indipendente della non nocività di tutti i nuovi componenti utilizzati, ad evitare che il problema avuto con l’ADV ed il cC6O4 misurati all’esterno dello stabilimento solo dopo iniziativa di ARPA si riproponga in futuro con altre sostanze pericolose per l’ambiente o per la salute e che, in ogni caso, le loro emissioni siano contenute al di sotto del limite di rilevabilità.

3) L’AIA deve farsi carico anche dei potenziali effetti in caso di incidente, limitando la potenzialità degli impianti più pericolosi in modo che la zona di danno immediato IDLH in caso di incidente sia interamente compresa all’interno del sito industriale. Infatti, il Dlgs 3 aprile 2006, n. 152, al comma 8 dell’articolo 29-sexies (Autorizzazione integrata ambientale) prevede: 8. Per le installazioni assoggettate al decreto legislativo del 17 agosto 1999, n. 334 [Rischio di incidente rilevante], l’autorità competente ai sensi di tale decreto trasmette all’autorità competente per il rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale le più recenti valutazioni assunte e i provvedimenti adottati, alle cui c/o CSV – Via Liberiana, 17 – 00185 ROMA C.F.: 97295190587 www.forumambientalista.org Associazione Forumambientalista-ODV Associazione di volontariato iscritta RUNTS Associazione di protezione ambientale L 349/86 Minambiente c/o CSV – Via Liberiana, 17 – 00185 ROMA C.F.: 97295190587 www.forumambientalista.org prescrizioni ai fini della sicurezza e della prevenzione dei rischi di incidenti rilevanti, citate nella autorizzazione, sono armonizzate le condizioni dell’autorizzazione integrata ambientale. Ad oggi la situazione è quella riportata nella figura seguente, nella quale si vede chiaramente che alcuni impianti estendono il loro cerchio di danno IDLH all’esterno del sito industriale, raggiungendo aree urbane densamente abitate e con forte presenza di soggetti sensibili. L’AIA deve pertanto limitare la potenzialità di questi impianti riconducendo il loro cerchio di danno IDLH all’interno dei confini del sito industriale oppure a sole aree non abitate.

4) Le prescrizioni sugli scarichi, i rifiuti trasferiti ad altri soggetti, le emissioni in aria, ecc. dovranno riguardare tutte le sostanze presenti nello stabilimento: componenti, intermedi, monomeri, prodotti di degradazione, scarti, ecc. , quali ad esempio composti MFS, HFPO_DA, PFDA, PFNA, ritrovati recentemente da Arpa nell’ambiente all’esterno del sito, ed in ogni caso le suddette prescrizioni devono considerare tutto l’insieme delle sostanze utilizzate nel sito industriale che, anche solo limitandosi alla documentazione ufficiale pubblicata per l’AIA (Schede di sicurezza) risultano essere innumerevoli, con presenza anche di vari PFAS (si Associazione Forumambientalista-ODV Associazione di volontariato iscritta RUNTS Associazione di protezione ambientale L 349/86 Minambiente vedano a titolo di esempio le schede di sicurezza di SULFONIL VINIL ETERE PERFLUORURATO e di HEXAFLUOROPROPENE).

5) Dato che, ad esempio, il PFAS cC6O4 è prodotto e utilizzato solamente da SolvaySyensqo e solamente nello stabilimento di Spinetta Marengo, ma ciononostante viene ufficialmente ritrovato in quantità consistente nei percolati delle Discariche di Torino (si veda pagina 53 di https://www.arpa.piemonte.it/sites/default/files/media/202507/2025_relazione_pfas_piemonte.pdf ) è indispensabile che anche la quantità, la composizione e la destinazione dei rifiuti e dei fanghi nonché le prescrizioni riguardanti la limitazione di tutti gli inquinanti in essi contenuti siano comprese nell’AIA e rese accessibili al pubblico.

6) Al fine di non perpetuare la contaminazione del sottosuolo e delle falde acquifere sottostanti il sito industriale di Solvay/Syensqo, si chiede che l’AIA in oggetto imponga prescrizioni che vietino rilasci di qualsiasi tipo nel sottosuolo e lo stop immediato della produzione anche in caso di incidente, anche all’interno dello stabilimento, contenendone la concentrazione al di sotto del limite di rilevabilità, in particolare per tutti i composti fluorurati, preservando così le falde sotterranee superficiali e profonde.

Conclusioni L’Associazione Forum Ambientalista OdV ETS chiede che la Provincia e il Comune di Alessandria tengano conto di quanto sopra esposto e chiede inoltre di partecipare in qualità di uditore alla Conferenza dei Servizi prevista in data 22 luglio 2026.

A cura di Francesca Giordano

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