“Ametista”: il potere rivoluzionario della lettura nel romanzo distopico di Francesca Bardi. (LdM Press). In libreria, dal 20 maggio 2026

“Ametista”: il potere rivoluzionario della lettura nel nuovo romanzo distopico di Francesca Bardi

FRANCESCA BARDI

AMETISTA

 160 pagine, 15 euro

Lorenzo de’ Medici Press

Dal 20 maggio 2026

In una società che non legge più e brucia i libri, un gruppo di persone cerca di salvare ciò che resta dell’antico gesto della lettura. Ma salvare i libri non è ammesso e la tutela diventa una battaglia. Ametista, al fianco dei ribelli, che hanno approfondito le incredibili capacità della mente umana, rinasce in una seconda vita. Finirà per scoprire sconvolgenti risvolti della propria esistenza in una lotta con il tempo come arma. Un romanzo che sfida le stanche abitudini del contemporaneo e riporta il libro e la lettura al centro dello scenario attuale divorato dai social media. Una protagonista che conquista il lettore trascinandolo in una trama ricca di colpi di scena e con un finale mozzafiato. “La lettura e la rilettura sono il vero atto rivoluzionario”: Roland Barthes.

La trama: Il libro “Ametista” di Francesca Bardi è un romanzo ambientato in un futuro distopico (anno 2038) che intreccia temi di ribellione ecologica, controllo tecnologico e viaggi nel tempo attraverso le immagini. Ecco i punti principali della trama:1. Il risveglio di Alessandra La protagonista, Alessandra Cantori, vive una vita agiata ma insoddisfacente come moglie di Ruggero Broneri, un importante funzionario dell’ “Uffizio della Pace Sociale”. In una società dominata dalla tecnologia e dal conformismo, Alessandra inizia a nutrire dubbi sulla versione ufficiale dei fatti fornita dal governo riguardo ai ribelli di OsaRe, un gruppo accusato di terrorismo ma che in realtà combatte per la tutela del pianeta e della cultura.2. La scoperta di OsaRe e il nome “Ametista”. Seguendo la propria curiosità, Alessandra entra in contatto con una realtà sotterranea chiamata Rebis, un’ex biblioteca dove si conservano libri cartacei (ormai proibiti o sigillati). Qui incontra il maestro Porpora, che le rivela come lei sia stata “scelta” da un libro e le assegna il nome di Ametista. In questo luogo, Alessandra scopre di possedere la rara capacità di viaggiare attraverso le immagini: concentrandosi su una fotografia, può trasportarsi fisicamente nel luogo e nel tempo rappresentati.3. Il viaggio nel passato e la doppia vita. A causa dei sospetti del marito, Alessandra/Ametista è costretta a fuggire e finisce intrappolata negli anni Settanta. In questa epoca incontra Sandro Accursi, un giovane editore con cui vive una profonda storia d’amore e a cui lascia traccia della sua storia attraverso dei diari. Successivamente, un altro membro di OsaRe capace di viaggiare nel tempo, Scarlatto, riesce a ritrovarla e la convince a tornare nel 2038 per continuare la battaglia.4. La prigionia e la fuga finale. Tornata nel futuro, Ametista conduce una doppia vita: recita la parte della moglie perfetta mentre collabora segretamente con i ribelli. Tuttavia, Ruggero scopre il suo coinvolgimento e ordina un attacco al Rebis, durante il quale Scarlatto viene ucciso e i libri bruciati. Ametista viene arrestata e segregata in un carcere di massima sicurezza. Il libro si conclude con Ametista in cella, incinta di Sandro (che nel 2038 è ormai un uomo anziano), la quale riceve di nascosto un pacco contenente un disco di cartone. Scopre che il cartone nasconde una fotografia: un regalo segreto di Sandro e Porpora che le offre l’ultima via di fuga verso un “posto sicuro” nel passato, dove potrà finalmente riabbracciare il marito e ritrovare la propria identità.

Ho poco tempo, devo scrivere prima di dimenticare. Non so ancora dove mi trovo né… “quando” mi trovo. So solo che devo scrivere tutto quello che ancora ricordo. Tra poco dimenticherò. Domani dovrò poter almeno sapere chi sono, o sono stata fino a oggi, e… che non potrò più essere… ma non devo lasciarmi andare, non posso, non adesso. Non devo dimenticare me stessa… ed è bene anche ricordare ciò che so che accadrà. Fin d’ora, così si potranno prendere provvedimenti; è necessario che qualcuno racconti come le cose sono andate davvero. Basta con le menzogne, ci mentono, ci mentono da troppo tempo. La storia dunque, sì, la mia almeno. Dall’inizio, devo partire dall’inizio ma… non è facile cominciare, trovare il bandolo per sbrogliare la matassa di tutto ciò che è successo. L’ordine cronologico non basta. È difficile fare ordine in tutto questo caos. Raccontare, forse, mi aiuterà nel compito, mi aiuterà a selezionare i fatti significativi, a riordinare per ricostruire la storia, o… costruirla? i fatti sono fatti e non storie; quelle, le costruiamo noi. Quindi questa non è una storia. Oh, non devo perdermi: devo raccontare la serie di eventi per una storia reale o almeno fedele anche se già la immagino poco credibile… stento a crederci io, e penso quando la rileggerò domani, dopo che avrò dimenticato. Non sarà facile.

Francesca Bardi, è nata a Firenze dove svolge il suo lavoro di architetto. Si occupa inoltre di grafica, di scrittura creativa e di arte per riviste specializzate. Si interessa alla fotografia sperimentale e agli studi sull’arte visiva e sul colore.

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