È il nuovo singolo, con videoclip, della giovane cantante umbra che racconta la rinascita dopo la fine di un amore
<<Tra fragilità e forza, una canzone che racconta la trasformazione del dolore in nuova luce.>>
Disponibile in digitale a partire da venerdì 19 giugno
e in rotazione radiofonica da venerdì 26 giugno
Una ferita che diventa forza, il dolore che si trasforma in consapevolezza e la capacità di risorgere dalle proprie ceneri. Sono questi i temi al centro di “La Fenice” (etichetta Apollo Records, distribuzione ADA Music italy), il nuovo singolo della giovane cantante umbra Anastasia, disponibile in digitale, con il videoclip, a partire dal 19 giugno e in rotazione radiofonica dal 26 giugno.
ASCOLTA BRANO – GUARDA VIDEOCLIP
«“La Fenice” racconta quel momento in cui si smette di guardare una ferita come una fine e si inizia a vederla come un nuovo inizio – racconta Anastasia –. Tutti attraversiamo situazioni che ci fanno sentire persi, fragili o spezzati, ma credo che proprio da quelle esperienze possa nascere una versione più autentica di noi stessi. Con questa canzone ho voluto raccontare il coraggio di attraversare il dolore senza evitarlo, fino a trovare la forza di lasciarsi alle spalle ciò che non ci appartiene più e tornare a brillare con una nuova consapevolezza».
Ad accompagnare il brano è il videoclip ufficiale diretto da Francesco Rossi e prodotto da Kahuna Film, un viaggio visivo fortemente evocativo che alterna elementi naturali e scenari urbani e industriali. La narrazione si sviluppa attraverso una progressione geometrica e coreografica che prende vita inizialmente negli spazi underground dell’Urban Club di Perugia. Qui la matericità della scena del fango si contrappone alla rigidità stilistica della scena in tuta nera, mentre le ballerine modellano e trasformano lo spazio attraverso coreografie sincroniche e magnetiche. Nella seconda parte il racconto si sposta al Parco Agrario di Solomeo, dove natura e architettura si fondono in quadri più ampi e cinematografici. La fusione tra corpi, terra e paesaggio accompagna il compimento simbolico del percorso di rinascita evocato dal titolo del brano.
“La Fenice” porta la firma di Diego Calvetti, autore del testo e della composizione. La produzione è stata curata dallo stesso Calvetti insieme a Emanuele Sciarra, dando forma a un progetto sonoro capace di sostenere e amplificare la dimensione emotiva del racconto.
Anastasia Almo, in arte Anastasia, ha vent’anni ed è originaria della provincia di Perugia. Attualmente frequenta il corso di Ingegneria Gestionale all’Università di Firenze, portando avanti parallelamente un percorso artistico iniziato fin dall’infanzia. La sua formazione attraversa numerose discipline, dalla danza classica, contemporanea e moderna allo studio del pianoforte classico e del canto pop. Negli anni ha ampliato il proprio percorso con la recitazione e la dizione, prendendo parte come protagonista al cortometraggio “Tria del sentimento del tradire” di Giulia Grandinetti. La passione per la musica l’ha portata a partecipare a diversi concorsi, tra cui il Premio Mogol-Battisti, grazie al quale ha ottenuto una borsa di studio per il CET di Mogol. Proprio l’esperienza nel corso “Autori” del CET le ha consentito di approfondire la scrittura musicale, iniziata durante il periodo della pandemia. Le prime canzoni composte nella sua cameretta le hanno permesso di incontrare Diego Calvetti e di entrare a far parte dell’etichetta Apollo Records, con la quale ha pubblicato i singoli “Nuda”, “Bacio di Giuda” e “Playboy”.







Cosa ne pensi? Condividi il tuo punto di vista.