Rosalba Di Giacomo: L’Amore che Torna

Ci sono forze della natura che sembrano possedere un’anima. Il vento è una di queste. Invisibile ma presente, imprevedibile ma familiare, attraversa paesaggi e stagioni portando con sé ricordi, emozioni e cambiamenti. Nella poesia “È ritornato il vento”, Rosalba Di Giacomo trasforma questo elemento naturale in una potente metafora dell’amore, costruendo un testo delicato e intenso che parla direttamente alla sensibilità del lettore.

Pier Carlo Lava

È ritornato il vento.
Quel vento che, soffiando soffiando,
si era allontanato per andare non so dove, stanotte è tornato.
L’ho sentito vagare intorno alla casa,
soffiare fra alberi e fiori
rubando fragranze e odori,
indi bussare alle imposte
in modo quasi impetuoso.
Proprio come il vento dell’amore
che, quando giunge, non conosce ragione, assale i pensieri e non lascia tregua,
bussa alle imposte del cuore
con i suoi sospiri, le tentazioni,
poi, accanto al letto, insonne rimane
come un tarlo dai mille motivi.
Da non so dove è tornato il vento
portando profumi d’estate.
Si agita vagando senza timore,
scrive e canta poesie sui muri della notte
e, come raggi di luna,
filtra fra le imposte socchiuse del cuore.

Rosalba Di Giacomo

Fin dai primi versi il vento assume una dimensione quasi umana. Non è soltanto un fenomeno atmosferico, ma un viaggiatore che ritorna dopo una lunga assenza. La poetessa gli attribuisce volontà, movimento e memoria, trasformandolo in una presenza viva che si aggira attorno alla casa e dialoga con il mondo. La vera forza della poesia emerge però quando il vento diventa metafora dell’amore. “Proprio come il vento dell’amore che, quando giunge, non conosce ragione” è probabilmente il passaggio centrale dell’intero componimento. L’amore viene rappresentato come una forza irrazionale e irresistibile, capace di travolgere pensieri, abitudini e certezze. Non chiede permesso, non segue regole, arriva e basta, proprio come una raffica improvvisa in una notte estiva.

Particolarmente efficace è l’immagine delle “imposte del cuore”, una metafora elegante che richiama il desiderio umano di proteggersi dalle emozioni e, allo stesso tempo, l’impossibilità di chiudersi completamente alla vita. Il vento dell’amore bussa, insiste, attende. Talvolta entra con delicatezza, altre volte con impeto, ma non smette mai di cercare un varco. Bellissima anche la figura del vento che “scrive e canta poesie sui muri della notte”. In questo verso Rosalba Di Giacomo raggiunge uno dei momenti più lirici del testo. La notte diventa una pagina sulla quale il vento lascia parole invisibili, trasformando il paesaggio in una dimensione sospesa tra realtà e sogno.

Dal punto di vista stilistico, la poesia si caratterizza per un linguaggio limpido e musicale. Le ripetizioni, i richiami sonori e il ritmo morbido dei versi contribuiscono a creare un’atmosfera avvolgente. Nulla appare forzato: le immagini nascono con naturalezza e accompagnano il lettore in un percorso emotivo che procede con leggerezza e profondità. L’opera richiama per certi aspetti la sensibilità di Gabriele D’Annunzio, quando il paesaggio naturale si fonde con le emozioni umane, ma anche la dolce malinconia di Ada Negri, capace di trasformare gli elementi quotidiani in simboli universali. Rosalba Di Giacomo, tuttavia, conserva una voce personale, riconoscibile e autentica.

La poesia parla di vento, ma in realtà parla dell’amore, dell’attesa e del ritorno delle emozioni. Ci ricorda che esistono sentimenti che sembrano allontanarsi per sempre e che invece, improvvisamente, tornano a bussare alle porte del cuore, portando con sé il profumo delle stagioni più luminose della vita.

Biografia dell’autrice

Rosalba Di Giacomo è una poetessa contemporanea che trova nella natura, nei piccoli eventi quotidiani e nelle emozioni più intime la materia viva della propria scrittura. I suoi versi si distinguono per la capacità di trasformare immagini semplici in riflessioni universali, creando un dialogo costante tra il mondo esterno e l’interiorità umana. La sua poesia è caratterizzata da sensibilità, musicalità e una delicata attenzione ai moti dell’anima.

Intervista immaginaria a Rosalba Di Giacomo

D. Perché ha scelto il vento come protagonista di questa poesia?
R. Perché il vento assomiglia molto ai sentimenti: non si vede, ma si sente. Non si può trattenere, ma può cambiare ogni cosa.

D. Il vento rappresenta davvero l’amore?
R. Sì, perché l’amore arriva spesso senza preavviso e non segue mai la logica. Entra nella vita proprio come una raffica improvvisa.

D. Qual è il verso che sente più vicino?
R. Quello in cui il vento scrive poesie sui muri della notte. Credo che la poesia nasca proprio da quei momenti invisibili che solo il cuore riesce a percepire.

Geo

La poesia di Rosalba Di Giacomo si colloca nel solco della migliore tradizione lirica italiana, capace di trasformare gli elementi della natura in simboli delle emozioni umane. Attraverso immagini evocative e una scrittura delicata, l’autrice continua a offrire ai lettori occasioni di riflessione sulla vita, sull’amore e sul dialogo profondo tra l’essere umano e il mondo che lo circonda. Alessandria Post promuove con convinzione queste voci poetiche contemporanee che mantengono viva la sensibilità della parola scritta.

Ci sono venti che attraversano le stagioni e venti che attraversano il cuore.

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Immagine generata con intelligenza artificiale a scopo illustrativo. Non rappresenta persone o situazioni reali, ma una libera interpretazione artistica ispirata alla poesia “È ritornato il vento” di Rosalba Di Giacomo e alla recensione pubblicata da Alessandria Post.

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